F1 Ferrari
21 Marzo Mar 2018 1841 21 marzo 2018

F1, via al Mondiale 2018: le cose da sapere

Ferrari, ancora all'inseguimento della Mercedes, ci prova con un passo più lungo. Con l'ipotesi terzo incomodo Red Bull. Tra le novità il cupolino Halo e le gomme Hypersoft, il ritorno del circuito Paul Ricard e dell'Alfa Romeo.

  • ...

La Mercedes ancora una volta davanti a tutti, con un vantaggio fino a cinque decimi dalle inseguitrici, dalla Ferrari più vicino e subito dopo la Red Bull. È lo scenario della Formula 1, che riparte da Melbourne il 25 marzo per la stagione 2018, disegnato da uno dei probabili protagonisti del prossimo Mondiale, il pilota di casa Daniel Ricciardo. Pronostico a cui si è accodato l'ex ferrarista Felipe Massa che come il pilota australiano vede le Stelle d'Argento sempre super-favorite.

FERRARI AVANTI NEI TEST, «MA MERCEDES SI NASCONDE». Nonostante nei test le Rosse abbiano staccato i migliori tempi è probabile, secondo Ricciardo, che le Mercedes si siano nascoste visto che hanno preferito girare per lo più con le gomme più lente. «Se parliamo solo dei primi tre team, mi piacerebbe poter dire che siamo tutti in 5 decimi», ha affermato l'australiano di origine italiana.

Una supremazia Mercedes confermata anche da Massa, che ha messo fine alla sua carriera in Formula 1 nel 2017 con la Williams: «Alla Rossa manca ancora qualcosa per diventare la scuderia da battere, mentre la Mercedes ha solo pensato a nascondersi». Le distanze reali delle big della Formula 1 verranno fuori già nelle qualifiche di sabato 24 marzo (partenza alle 07 in diretta su Sky) e saranno certificate dalla gara il 25 (partenza alle 07.10).

1. Ferrari ci riprova: passo lungo e potenziale

Un passo più lungo e maggiori margini di sviluppo. Queste le armi con cui la Ferrari riproverà a spezzare l'egemonia Mercedes che dura ormai da quattro anni. Dopo i test invernali che hanno messo in evidenza le qualità della nuova Rossa, targata SF71H, che ha battuto il record della pista a Montmelò e come ha detto lo stesso Sebastian Vettel si è dimostrata molto solida, la Rossa ha dimostrato di avere una buon base per poter spiccare il volo. «Credo che la nostra SF71H sia una buona base da cui partire», ha detto il quattro volte campione del mondo tedesco, «ora lavoreremo sullo sviluppo per esplorarne e migliorarne ancora il potenziale». «Per questi test non si è avuto un quadro così lampante», ha spiegato l'esperto di tecnica della Formula 1 Paolo Filisetti, «l'impressione è che la Mercedes non abbia problemi come invece li ebbe lo scorso anno. E la Ferrari ha la necessità di un minimo di tempo di adattamento che potrebbe durare 2 o 3 Gran Premi».

2. Marchionne minaccia di lasciare: «Possiamo fare altro»

Un Mondiale di Formula 1 nel quale non è poi così scontato che la Ferrari resti a prescindere da tutto e da tutti come ha ammonito di recente lo stesso numero uno della casa di Maranello Sergio Marchionne secondo cui la classe regina non può e non deve diventare un circo: «Noi vogliamo una scelta chiara sulla protezione del Dna di questo sport», ha tuonato Marchionne rivolto ai proprietari americani della F1, Liberty Media, «non che sia diluito da ragioni commerciali e di spettacolo. A noi interessano gli aspetti tecnici e di questi credo che Liberty non capisca un tubo. Ci lasci lavorare. Se non riusciamo a distinguere i concorrenti dal punto di vista tecnico, se Ferrari non si distingue da Mercedes, non mi interessa. Costa un sacco di soldi, ce li teniamo e facciamo altro».

3. Le vetture: il nuovo cupolino Halo e le Hypersoft

Il principe Harry esamina il nuovo cupolino sulla Mercedes.

Più sicurezza grazie all'introduzione del 'semi-cupolino', l'Halo, più velocità con le gomme più morbide e l'aumentato carico aerodinamico. Una Formula 1 sempre più performante ma con uno sguardo alla sicurezza dei piloti che grazie al nuovo sistema avranno la testa ben più protetta. Sebbene l'Halo sia obbligatorio per tutte le squadre e il suo design sia stato imposto dal regolamento, alle scuderie è stata conferita la possibilità di modificarne la superficie.

GOMME SEMPRE PIÙ MORBIDE. «Le novità regolamentari principali riguardano l'introduzione dell'Halo, l'addio alla pinna 'da squalo' sulle monoposto e le gomme più tenere e veloci con l'introduzione della Hypersoft», ha spiegato Filisetti, «riguardo all'aerodinamica è stata eliminata la pinna che dovrebbe però essere reintrodotta nel 2019 e non ci saranno grandissime implicazioni. I test hanno dimostrato che sono aumentati di molto i carichi aerodinamici, il che consentirà un minor consumo delle gomme. Pneumatici che saranno tutti più morbidi rispetto al 2017 con l'introduzione della Hypersoft, due volte più tenera rispetto alla ultrasoft. È probabile che sulla maggior parte dei circuiti i tempi si abbasseranno tra un 1,5 ed 1,7 i media a seconda dei Gp». Con la volontà di rendere i propulsori più longevi, anche nell'ottica della spending review, da questa stagione ogni pilota avrà a disposizione solo tre motori per portare a termine il mondiale. Uno in meno rispetto alla passata stagione, che comprendeva però un appuntamento in meno, con 20 tappe invece che 21 sul calendario.

4. I team: arriva Alfa Romeo con Sauber

Saranno 10 le scuderie al via del Mondiale: la novità principale riguarda il ritorno, dopo 30 anni, del marchio Alfa Romeo in pista insieme alla scuderia svizzera Sauber, mentre altro grande cambiamento è il cambio di motore in casa McLaren che dopo la fallimentare esperienza con la Honda si affida alla Renault.

5. I circuiti: una gara in più, torna la Francia

Dopo 10 anni di assenza per problemi finanziari torna il Gran Premio di Francia, che si svolgerà il 24 giugno sul circuito Paul Ricard, conosciuto anche come Le Castellet. L'appuntamento con la gara di Monza, invece, è in programma il 2 settembre. Si invertono le date di Cina e Bahrein, con Sakhir che sarà il secondo appuntamento del 2018, una settimana prima di Shanghai. Ritorna anche il Gran Premio di Germania, in programma il 22 luglio ad Hockenheim, annullato nel 2017 e che riporterà il totale dei Gp a 21.

25 marzo: Gp Australia a Melbourne

8 aprile: Gp Bahrain a Sakhir

15 aprile: Gp di Cina a Shanghai

29 aprile: Gp Azerbaijan a Baku

13 maggio: Gp di Spagna a Barcellona

27 maggio: Gp di Monaco a Monte Carlo

10 giugno: Gp del Canada a Montreal

24 giugno: Gp di Francia a Le Castellet

1 luglio: Gp d'Austria a Spielberg

8 luglio: Gp degli Stati Uniti a Silverstone

22 luglio: Gp di Germania a Hockenheim

29 luglio: Gp d'Ungheria a Budapest

26 agosto: Gp del Belgio a Spa-Francorchamps

2 settembre: Gp d'Italia a Monza

16 settembre: Gp di Singapore

30 settembre: Gp di Russia a Sochi

7 ottobre: Gp del Giappone a Suzuka

21 ottobre: Gp Usa ad Austin

28 ottobre: Gp del Messico a Città del Messico

11 novembre: Gp del Brasile a San Paolo

25 novembre: Gp Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso