Juve 34/o scudetto, settimo consecutivo
13 Maggio Mag 2018 2233 13 maggio 2018

Serie A, Roma-Juventus finisce 0-0: bianconeri campioni d'Italia

Gli uomini di Allegri conquistano il punto decisivo pareggiando con giallorossi e vincendo il 34esimo scudetto, il settimo consecutivo.

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Non è da tutti festeggiare due volte nel giro di quattro giorni, per di più farlo sul campo di una delle sue grandi rivali ha un sapore ancora più dolce in casa Juventus che sul prato dell'Olimpico si è portata a casa lo scudetto n.34 della sua storia, il settimo di fila. È bastato uno scialbo 0-0 per rivedere i bianconeri di nuovo gioire e i giallorossi archiviare un campionato che ha regalato comunque loro di nuovo l'accesso alla Champions, anche se non ancora il terzo posto.

LA ROMA HA PROVATO A FARE LA PARTITA. Rispettato il copione nella serata dell'Olimpico, tornato anche in campionato a vestire l'abito della festa (53mila spettatori). Ma è stata l'unica nota lieta di una 'mezza' partita e di serata forse già scritta, con i tifosi di casa che amaramente rivivono un film già visto nel 2011 (scudetto al Milan con Allegri in panchina) e 2013, sempre qui ma questa volta a tinte bianconere. La Roma ci ha provato. Di consegnare il campionato ai rivali, per di più davanti al suo pubblico nell'ultima uscita casalinga proprio non ne aveva voglia. Ci ha provato almeno fino al 26' st, quando Nainggolan si è fatto scioccamente buttare fuori per un secondo giallo dopo essere stato ammonito pochi minuti prima.

GARA BEN PREPARATA DA DI FRANCESCO. Lì la partita è finita, e sono iniziati i festeggiamenti della Juve, brava a tenere palla fino alla fine senza correre pericoli (nè, per la verità, crearne). Di Francesco ha preparato la sfida senza fare calcoli, con l'obiettivo di battere la Vecchia Signora costringendola a rimandare le celebrazioni di una settimana. Ambizione delusa da una squadra, la Juventus, che ha dimostrato ancora una volta cosa significhino forza, carattere, caparbietà.

Di Francesco e Allegri hanno giocato una partita a viso aperto, senza assilli di classifica (per la Juve il punticino aritmetico è solo una questione formale) e schierano due squadre votate all'attacco: 4-3-3 i giallorossi che lasciano in panca i claudicanti Manolas e Strootman per Pellegrini e Juan Jesus, con Under che ha vinto il ballottaggio con Schick. Allegri ha osato ancora di più, presentandosi con un offensivo 4-2-3-1 e Bernardeschi, Mandzukic, Dybala e Higuain tutti insieme davanti alla cerniera Matuidi-Pjanic (fischiatissimo).

ROMA PERICOLOSA PER TUTTO IL PRIMO TEMPO. Quella che è andata in scena è però più una "amichevole di lusso" che solo nel primo tempo ha messo in campo sano agonismo (gialli a Pjanic e A.Sandro), la giusta cattiveria e qualche lampo di spettacolo. La Roma si è mostrata più vivace e già all'8 avrebbe avuto una buona chance con Pellegrini, bravo a rubare palla a Matuidi (entrato all'ultimo momento al posto di Khedita fermatosi nel riscaldamento) e a servire il liberissimo Dzeko che però ha perso l'attimo.

Due minuti dopo Nainggolan ha provato a spaventare Szczesny con un percussione da centrocampo che però si è persa sul fondo. Il match è poi corso via veloce, anche se le occasioni vere e proprie sono mancate. Nainggolan ha ringhiato come ai vecchi tempi, De Rossi dettato i tempi e la Juve sofferto con l'uomo in meno a metà campo con Mandzukic e Bernardeschi spesso avulsi dalla manovra. Under ci ha provato poi al 25', liberandosi bene ma trovando il muro Rugani sul più bello. Il primo squillo Juve è arrivato solo al 33' con Dybala che ha spaventato Alisson con un tiro da lontano, poi ci ha provato Bernardeschi al 37'.

NELLA RIPRESA ANNULLATO UN GOL A DYBALA. La ripresa si è poi aperta con un gol di Dybala annullato per fuorigioco, poi nient'altro fino al 26' quando Nainggolan, appena ammonito, ha fatto il bis per un fallo su Dybala lasciando la sua squadra in 10. Di Francesco è poi corso ai ripari: fuori Pellegrini e Under, dentro Gonalons e Schick, per un accorto 4-3-2, ma la partita in pratica si è chiusa: la melina bianconera degli ultimi 20' è servita solo a far festeggiare i tanti tifosi juventini per il 34mo scudetto, il settimo di fila, sulle maglie bianconere.

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