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12 Aprile Apr 2017 1722 12 aprile 2017

Le prossime vacanze si prenotano all’Ipercoop

Nuova vita per il marchio Robintur, di Coop Alleanza 3.0: presentati a Milano il nuovo logo, il piano industriale e la ricerca per Italiani.Coop sulle intenzioni di viaggio degli italiani.

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Ultimo piano di Eataly a Milano, luogo di turismo e di eccellenze enogastronomiche. Non è un caso che si sia tenuta proprio qui la presentazione del nuovo logo e del piano industriale 2017-2019 di Robintur, storico player del turismo che, a seguito della fusione con Planetario Viaggi, è oggi la più grande rete italiana di agenzie di viaggio.

Nuovo logo, valori storici. Il pettirosso che ha caratterizzato il marchio dagli anni’ 80 si trasforma in un segno astratto che coniuga l’innovazione e la proiezione verso il futuro con i valori che da sempre caratterizzano Robintur, vale a dire legalità, etica, sostenibilità e trasparenza.

Il nuovo logo Robintur.

Valori declinati nei diversi segmenti di cui si occupa il gruppo turistico, leisure, business travel e gruppi, e raccontati in prima persona dal presidente Stefano Dall’Ara e dal direttore generale Claudio Passuti.

Investimenti importanti per rete fisica e digitale. Almeno 6 milioni di euro. A questo ammonta l’investimento che Robintur si prepara a fare per i prossimi tre anni andando a potenziare la presenza digitale del brand e aumentando la rete fisica di vendita, che passerà da 312 agenzie a 500-600. Quest’azione va in contro tendenza rispetto ad un mercato che vede sempre più agenzie spostarsi su internet per eliminare i costi vivi ed aumentare così i profitti. E ciò viene spiegato da Claudio Passuti come risultato di un esperienza diretta dell’azienda che ha visto nella presenza fisica sul territorio uno dei principali canali di vendita.

Un nuovo concept di agenzia. Di queste nuove agenzie circa 30 avranno marchio Coop Viaggi e saranno dedicate ai clienti e soci Coop. Il primo punto vendita di questo genere è stato inaugurato a fine marzo all’Ipercoop Miralfiore di Pesaro.

La nuova agenzia a marchio Coop Viaggi, inaugurata a fine marzo all’Ipercoop Miralfiore di Pesaro.

L’idea dietro questo nuovo design è quello di unire l’offerta turistica ad altri beni proposti da Coop permettendo ai clienti di usufruire dello spazio agenzia senza porte che limitino l’accesso e con punti di contatto digitali, favorendo quindi una maggiore interazione.

La sinergia con la rete Coop. Si realizza quindi un perfetto contatto tra la territorialità della presenza Coop e l’offerta di Robintur, nel quale Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori italiana che detiene interamente il gruppo turistico, crede molto, come confermato durante la presentazione da Mirco Dondi, vice presidente, che ha inoltre ribadito come la realtà di Coop, nata emiliana, sia ormai una presenza consolidata su tutto il territorio italiano.

Dove vogliono andare gli italiani in vacanza? La presentazione è stata però aperta da un’importante ricerca condotta da Coop per il sito italiani.coop e presentata da Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop (Associazione, Nazionale Cooperative di Consumatori). La ricerca, effettuata su 1000 interviste dal 27 marzo al 3 aprile 2017, mira a conoscere le intenzioni di viaggio degli abitanti del Bel Paese per l’anno in corso, portando alla luce molti dati importanti. Primo fra tutti l’interesse dimostrato verso il turismo che risulta in cima alla lista nelle intenzioni di spesa del 2017. Le mete più desiderate sono i paradisi tropicali, ma resiste anche la presenza degli USA tra i viaggi da sogno. Mentre Spagna, Francia e Sicilia sono i luoghi che più hanno segnato i ricordi degli intervistati.

Alcuni risultati della ricerca Coop effettuata per Italiani.Coop.

Le città e i luoghi culturali subiscono un piccolo calo nelle intenzioni di viaggio, cosa che, spiega Albino Russo, può essere imputata alle complicazioni geopolitiche dell’ultimo periodo. Mentre i viaggi naturali, le crociere o comunque i tour organizzati registrano una flessione in positivo, con un + 28%. E se una grande percentuale di intervistati dichiara di organizzarsi le vacanze autonomamente, soprattutto nella fascia d’età 18-22 (l’87%), assistiamo ad un calo del 14% nella scelta di soluzioni “gratuite” per l’alloggio, come seconde case, amici e parenti, e del 3% per le cosiddette “no frills”, cioè stanze in affitto, campeggi etc, in favore di un aumento del 24% per vacanze in alberghi, b&b e villaggi turistici. Infine si registra anche un po’ di malcontento, in quanto per il 41% degli intervistati non sempre le vacanze prenotate si sono dimostrate all’altezza delle aspettative, fino ad arrivare ad un 16% che almeno una volta si è sentito truffato.

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