Turismo, Venezia metterà conta-persone
27 Aprile Apr 2017 2145 27 aprile 2017

Turismo, Venezia pensa al conta-persone per frenare l'accesso in città

Il consiglio comunale del capoluogo veneto ha deciso di sperimentare un meccanismo per regolare l'afflusso dei vacanzieri. Ora il provvedimento dovrà passare il vaglio del governo e dell'Unesco.

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Venezia prova a dire stop all'invasione turistica, e per la prima volta ha deciso di sperimentare i conta-persone nei punti strategici della città, per regolare l'afflusso dei vacanzieri. La Giunta comunale ha messo nero su bianco il provvedimento, insieme ad altre misure di regolamentazione degli arrivi, nella delibera-quadro sul turismo, che ora dovrà passare il vaglio del governo e dell'Unesco.

MISURE PER TUTELARE I RESIDENTI. Il Comune ha anche inserito nel piano il tema della tutela della residenzialità, ovvero le misure per evitare che i veneziani, sotto la spinta 7 milioni di visitatori l'anno, abbandonino la loro città. Ferma restando la necessità di azioni di concertazione sia in ambito statale che regionale, il Comune interverrà con provvedimenti che «introducano limitazioni alla locazione turistica».

CONTA-PERSONE NEI LUOGHI SENSIBILI. La scelta del capoluogo veneto si inserisce in continuità con quanto detto dal ministro Dario Franceschini, che si era detto d'accordo sui progetti dei sindaci delle città d'arte per introdurre i contatori di accesso: «Fontana di Trevi a Roma, Ponte Vecchio a Firenze, piazza san Marco Venezia non possono più sostenere masse indiscriminate». A Venezia a breve verranno installati sistemi di conta-persone in prossimità di aree strategiche, come il Ponte di Calatrava, il Ponte degli Scalzi, l'imboccatura di Rio Terà Lista di Spagna, i tre ponti di attraversamento di Rio Novo (Ponte di Santa Chiara, Ponte del Prefetto, Ponte dei Tre Ponti) e i punti di arrivo e partenza dei 'lancioni' gran Turismo.

NUOVO REGOLAMENTO DELLA POLIZIA URBANA. Nel piano del Comune verranno anche individuate nuove aree di ristoro per i turisti, da inserire in una mappa tematica e verrà avviata una vasta campagna di comunicazione delle giornate di maggior afflusso, individuate in base ai dati del 2015 e 2016, e sarà incremento l'organico degli agenti di Polizia locale. Per questo motivo anche il regolamento comunale di Polizia Urbana subirà una revisione, per quanto riguarda la tutela del decoro, i tuffi in Canal Grande, le aree pic-nic in area monumentale che avvengono quasi tutti i giorni e i comportamenti non consentiti nella Città antica, anche alla luce della legge n.48 del 2017 in materia di sicurezza urbana.

IL SINDACO: «RIAVVICINATI ALL'UNIESCO».«Un provvedimento molto atteso con cui l'Amministrazione comunale inizia a dare risposte concrete al tema della gestione dei flussi turistici» ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro, che nelle scorse settimane aveva ricucito il rapporto con l'Unesco. «Come richiesto anche dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco e come previsto dalle linee programmatiche di mandato 2015-2020 siamo riusciti a individuare una serie di azioni per regolare i flussi turistici e renderli compatibili con la vita quotidiana dei cittadini residenti» ha aggiunto.

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