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30 Aprile Apr 2017 1507 30 aprile 2017

Musica, il disastroso festival di Fyre nelle Bahams

Un'isola alle Bahamas doveva ospitare un evento da sogno con biglietti dai mille dollari in su. Ma alla fine tutto si trasformato in un incubo. Tende inagibili e concerti cancellati. E tanta rabbia sfogata sui social.

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I biglietti costavano dai 1.500 ai 250.000 dollari per tre/quattro notti. La location, un'isola privata nell'arcipelago della Bahamas prometteva un festival musicale da sogno ma il Fyre Festival è diventato un incubo ad occhi aperti. Il festival doveva tenersi tra il 27 e 30 aprile, ma fin dal primo giorno si sono registrati i primi problemi.

Per prima cosa le condizioni meteo hanno provocato la cancellazione di tutti i voli in entrata e uscita dall’isola sono stati cancellati quindi gli ospiti già arrivati sono rimasti bloccati senza informazioni e, spesso, senza bagagli. Le cose sono precipitate quando gli ospiti hanno scoperto che le sistemazioni erano molto diverse da quelle pubblicate, in molti casi inagibili o sostituite con tende danneggiate dal vento e dalla pioggia.

Il video promozionale dell'evento.

Problemi anche sul fronte culinario. I partecipanti hanno infatti ricevuto delle scatole con dentro qualche fetta di pane, due fette di formaggio e qualche foglia di insalata. Come documentato da diversi tweet di ospiti infuriati. L'unico concerto è stato quelli del dj Daniel Cowel che ha suonato per un'ora fino a quando l'evento è stato definitivamente fermato dal governo delle Bahamas.

A poche ore dall'inizio dell'evento i Blink 182 hanno dato forfait1 dicendo che non avrebbero suonato. Nelle stesso momento lo staff di Fyre ha annunciato di voler posticipare l’evento. Le 24 ore successive il disastro si è propagato sui social anche per le dichiarazioni vaghe o assenti degli organizzatori. In una successiva intervista apparsa su Rolling Stone uno degli organizzatori si è scusato promettendo un rimborso del biglietto e ammettendo che «non eravamo abbastanza preparati per riuscire a stare dietro a tutto».

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