30righe

22 Giugno Giu 2015 1542 22 giugno 2015

Rainews24 merita di più (dalla Rai)

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Mentre si svolge un cruciale eurogruppo sul futuro non solo della Grecia, il Corriere della Sera mette in top news la morte di Laura Antonelli che - per carità - attrice importante, personaggio tormentato. Ma da stamattina la notizia sta in home page in evidenza e nel frattempo succedono notizie importantissime che meritano maggiore risalto. Non parliamo di Rainews24 che offre finestre da Ladispoli sempre sulla scomparsa dell’attrice quando - per esempio - a Kabul una bomba viene esplosa in Parlamento con morti e feriti.

Luigi Gubitosi e Monica Maggioni.

Entrambe le situazioni sono paradossali poiché parliamo del quotidiano più rilevante del paese e ci riferiamo al canale all news internazionale trasmesso dall'Italia.

Nel caso di Rainews24 poi il confronto con gli altri players - bbc world news, France24, aljazeera international - è impari nonché sconfortante. Premesso che io amo il canale informativo della Rai (magari potessi lavorarci...) e lo guardo 20 ore su 24. Ma proprio perché stimo i giornalisti che vi lavorano, chiedo anzi imploro al direttore generale della Rai e al direttore Monica Maggioni un cambio di rotta sul palinsesto e sull'offerta stessa del prodotto sinceramente non degno della qualità della redazione tutta di Rainews24.

Faccio davvero una fatica bestiale a muovere queste critiche in quanto sono un appassionato di canali informativi e ogni giorno mi fa rabbia vedere un rapporto inversamente proporzionato tra la bravura della redazione e la resa in video cioè quello che poi lo spettatore vede. A fare una sinossi con il tanto enfatizzato modello BBC vengono i brividi non solo perché non ancora applicato ma un modello simile non è presente nemmeno nei sogni dei produttori esecutivi dalle parti di Rainews: stessa regia, nessun cambio di grafica, scenografia h24 come una tv locale da quattro spiccioli. il palinsesto poi è inesistente: la timeline del canale non esiste ma è il ripetersi della prima pagina dal mattino alla sera senza un minimo di verticalità.

I pochi stoici inviati in italia costretti a mille finestre per dire poche dichiarazioni e quando ci sono eventi live internazionali si fa fatica a coprire il fatto. Il vero problema molto spesso è la totale assenza di regia creativa dalla prontezza di riflessi e di mezzi tecnici che sembra suggerirti un retropensiero del tipo “siamo qua vediamo di tirare la barca…”. Un vero peccato per quello che a mio avviso dovrebbe essere il core del servizio pubblico della Rai cioè l’offerta di news e di reportage.

Non mancano le rarità positivi: Lucia Goracci corrispondente nelle zone di guerra e i suoi racconti eccezionali e di grande ritmo, le fatiche erculee degli inviati della cronaca come la Angela Caponnetto, Pino Finocchiaro e Paolo Poggio (fortissimi i suoi servizi durante le alluvioni a Genova). Ma probabilmente c’è molto altro di bello peccato che venga oscurato da tutto un insieme paludato, poco convincente nella percezione di chi - come me - è letteralmente appassionato di informazione televisiva. Rainews24 merita tutto lo sforzo produttivo possibile perché è ingiusto che tante potenzialità vengano sottostimate da una messa in onda così approssimativa. Spiace davvero fere questi rilievi ma sarebbe vigliacco non prendersi il coraggio di una critica che risulterà aspra e ingenerosa è scritta con passione e tesa ad innalzare il ritmo con più rubriche, blocchi ben definiti, edizioni del tg rinnovate con nuovi mezzi grafici e tecnici. Ad ogni modo e comunque vada... rimango spettatore di Rainews a vita, tutta la giornata, senza fare zapping.

Chiedo ai registi (sono più di uno?) e ai produttori di guardare davvero qualche ora di bbc world news per poter trovare qualche timido spunto di emulazione. In televisione la forma è sostanza, non basta il rullo delle notizie a rendere un canale appetibile agli appassionati di notizie.

PS: ho appena finito il pezzo e continua l'omaggio alla Laura Antonelli, icona perfetta del tormento dalle parti di Rainews...