30righe

23 Settembre Set 2015 1439 23 settembre 2015

Welcome Pope: Bergoglio arriva negli Usa

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Stretta di mano, famiglia presidenziale al completo, sorrisi cordiali per l’avvio di una visita storica: Papa Francesco arriva – via Cuba – negli Usa e già questa è una notizia di prim’ordine.

Una visita, quella di Bergoglio, che rende giustizia al suo titolo di 'pontefice' cioè creatore di ponti, anche i più impensabili fino ad oggi. Che la Santa Sede abbia giocato una mediazione decisiva al ripristino dei rapporti diplomatici fra gli Stati Uniti e Cuba è ormai scritto nei libri di storia; e dopo questa visita sapremo se il dossier 'embargo' verrà riaperto e portato a termine, togliendo a Cuba le storiche sanzioni volute dagli Usa in questi decenni e che (ancora) lasciano la popolazione cubana in gravi difficoltà economiche.

Bergoglio toccherà tre capitali (Washington, New York e Philadeflia) e terrà discorsi di importanza planetaria per lo spessore politico che le sue parole avranno: Al Palazzo di vetro dell'Onu così come al Congresso Bergoglio verrà ascoltato in ordine alee questioni geopolitiche più scottanti e probabilmente ci verrà offerto un peace deal per tutti i fuochi di guerra, dall'Ucraina alla Siria, dall'africa martoriata alle tensioni con l'Iran moderate dagli ultimi accordi sul nucleare.

Va detto che da sempre il Papa ha sempre chiesto che emergesse il carattere pastorale della sua visita, il tratto meramente apostolico di questi giorni. E del resto - visto pastoralmente - il viaggio del Papa è un'entrare coraggioso nella complessità mondo religioso americano e in particolare quello cattolico dentro il quale - secondo attenti osservatori - si sta consumando uno 'iato ecclesiale' vale a dire una spaccatura fra episcopato (decisamente conservatore e republican friendly sui temi etici) e un laicato effervescente, ricco di dinamismo sociale ma anche di contraddizioni,molto spesso indifferente e disinteressato al magistero locale. A Philadeflia poi Papa Francesco incontrerà le famiglie e a nessuno sfugge cosa vuol dire questo meeting in un'america che si è posta in avanti sulle unioni di persone dello stesso sesso.

Sta di fatto che Papa Francesco ha già disinnescato a più riprese i tentativi di una guerra etico-culturale fra estremismi teologici e pastorali; e in questo senso è percepito negli Usa come uomo di dialogo, di dialettica franca. Altro che anti-papa come auto-ironicamente ha detto ai giornalisti durante la press conference sul volo papale. Alla domanda provocatoria sul suo essere cattolico (così come polemizzano alcuni ambienti americani) Bergoglio rassicura rispondendo '...La mia dottrina su tutto questo, la Laudato si' e sull'imperialismo economico, è nell'insegnamento sociale della Chiesa. E se è necessario che io reciti il Credo, sono disposto a farlo...».

Sui cieli del mondo Papa Francesco ormai da il meglio di sé; ci apsettiamo che - una volta atterrato - faccia altrettanto.