30righe

23 Febbraio Feb 2016 1738 23 febbraio 2016

E' realpolitik, baby!

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Monica Cirinnà in Senato, durante l'esame del disegno di legge sulle unioni civili.

Ora tutti a rimproverare Matteo Renzi che 'stralcia' la stepchild adoption - giusto perché in inglese fa figo - pur di portare a casa il risultato di un'approvazione del Ddl sulle unioni civili. Verrebbe da pensare cosa sarebbe successo se le sabbie mobili avessero del tutto inghiottito il partito democratico su questo tema e con esso tutta la legge Cirinnà.

Apriti cielo!

Sembra allora prevalere la realpolitik, il dato di realtà crudo e brutale cosi che al Senato - quasi certamente - un maxiemendamento contenente alcuni correttivi chiude la pratica del disegno di legge sulle unioni civili nel nostro paese. Cosa succede in queste ore è chiaro nell'anatema del PD contro i grillini accusati - dice Renzi - di giocare sulla pelle dei diritti con una posizione spregiudicata, perseverare sulla strada dell'accordo con loro sarebbe diabolico

E' certamente il gioco delle parti ma molti azzardano la certezza che con questo episodio si chiude definitivamente ogni possibilità di intese future tra democratici e cinquestelle.

E con quel tocco di cinismo che non manca al presidente del consiglio aggiunto alla sempre manifesta pulsione auto-distruttiva del movimento cinquestelle, si arriva ad un risultato che amplia probabilmente la maggioranza di adesioni (governo più schegge laiche di FI, Ala e lega...) al nuovo istituto giuridico delle coppie di fatto (etero e omo) senza normare la questione dell'adozione del figlio naturale (in essere, cioè precedente all'unione) da parte del nuovo 'partner'. A sinistra del partito di Renzi gridano allo scandalo ma l'improperia si schianta con la logica dei seggi a Palazzo Madama, sempre più croce e mai delizia degli esecutivi nel nostro paese, e il governo Renzi non può sfuggire al frutto perverso del porcellum con buona pace degli avversari dell'italicum, tanto per precisare.

Come in anni precedenti - Da Berlusconi a Prodi passando per Monti e Letta - al Senato non si ha una maggioranza sicura e non ci vogliono volumi di esegesi macchiavellica per arrivare alle conclusioni a cui è arrivato il premier che tutto è tranne che autolesionista, virtù particolarmente evidente nel M5S, rimasto senza canguro e senza firma ad una legge che intendevano - è agli atti - votare senza modifiche. Adesso salteranno (come canguri?) di felicità preferiscono non contaminarsi, come - mi chiedo - il fariseo davanti al santuario e il dito puntato al pubblicano peccatore?

Una sola parola in tutta questa baraonda: realismo, brutto sporco e cattivo realismo politico. E l'unica legge che non avrebbe visto neanche l'ombra dei centristi adesso li vede persino controfirmatari - vincitori politicamente - in un dai e prendi politico tutto legittimo. Come a dire 'dammi le unioni, prenditi le adozioni'; ed è inutile fare i bimbi pestiferi.

Non a caso la Cirinnà preferisce non parlare... il silenzio in politica è più che oro!