30righe

14 Aprile Apr 2016 1618 14 aprile 2016

Renzi a social unificati

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È presto per poter fare un bilancio articolato giacché il fenomeno è recentissimo nel nostro paese ma si è aperta una strada di sola andata, senza contromano. Non si torna indietro sulle evoluzioni della comunicazione politica arrivata - con il live streaming sui social - al suo trepuntozero.

Agli atti il primo - l'apripista- che sta sperimentando questa ulteriore dis-intermediazione è Matteo Renzi con l'avvio - a social unificati - del suo #matteorisponde in diretta attraverso il fbLive e Twitter. “Se devo disintermediare, disintermedio”, ha scherzato così il presidente del consiglio alla fine della sua prima diretta streaming su Facebook, una sessione di circa un’ora nel pomeriggio del 5 aprile scorso, in cui ha parlato al pubblico prendendo spunto dalle domande sui social. Esperienza ripetuta ieri con una seconda performance i cui dati già forniscono un primo bilancio positivo, con oltre il milione di utenze raggiunte e 113.000 commenti generati.

Impressionante anche il numero di reazioni innescate dal video. 'il Like generico è stata la reaction più utilizzata (circa 95% dei casi) - spiega l'analisi. 'La seconda “reaction” più comune è associata a uno stato d’animo “arrabbiato” con il 4,7% sul totale, la terza esprime invece gradimento (“Love”, al 3% circa).Secondo una prima analisi di settore, la combinazione di alcuni fattori come la rilevanza del personaggio pubblico (il premier del paese, un'audience basica di partenza, il live in quanto tale con il bello della diretta, il flusso immediato delle reazioni etc) ha fatto fare un boom al premier che a questo punto pare ci abbia preso gusto.

In queste dirette il premier si è messo alla prova e ci ha visto bene, sfidando persino il dileggio e la volgarità sempre dietro l'angolo in questi frangenti, rispondendo alle domande immediate o alle critiche feroci (basta andarsi a vedere lo stream reattivo su tutte le piattaforme) così come gli sfottò inevitabili in mancanza di filtri (e vivadio, diciamo).

Questo nuovo modo di interagire con stimatori e detrattori segna un salto di qualità tecnica e linguistica rispetto alle modalità precedenti: neanche mesi fa i primi net-forum di Renzi erano si in diretta ma procedevano per ambienti paralleli (live youtube e lettura-risposte di segnalazioni social). Adesso vi è un'effetto happening più suggestivo per chi volesse partecipare al live direttamente dal proprio device e provare (da 'fan' o vaffa-fan ) a mandarle a dire a Renzi.

In ambito strettamente linguistico, si continua con l'approccio im-mediato che piace tanto alla politica post-partitica: il premier 'parla' con i cittadini in un one against all che abbatte le mediazioni giornalistiche; e sembra un nuovo gioco dei due forni sul piano dei media. Vi sono infatti i giornalisti che fanno talk (da un lato) mentre io - il premier - parlo (ed è sempre talk) direttamente con i cittadini creandomi uno spazio di connesione senza un soggetto terzo.

Una mossa - in questo senso - micidiale e geniale e che sembra aprire uno scenario drammatico sul futuro del giornalismo almeno nel medio e lungo termine.

Adesso ci si chiede se questa social-politik continuerà con altri players in campo, visto che tutto l'esistente - da pochi giorni - sembra preistoria: ci ricordiamo della ferita via streaming che i pentastellati inflissero al povero Bersani? O il video memorabile (registrato) di Grillo che ingurgita il blister di maalox dopo le europee? O ancora - qualche era geologica fa - quando uno statuario Berlusconi apparve con luce mistica sussurrando il suo '... l'Italia è il paese che amo?

Ebbene siamo alla politica che sui social può aprirsi uno spazio nuovo aperto per ora dai live di Renzi e dagli aperi-selfie di Matteo Salvini.