30righe

15 Luglio Lug 2016 1105 15 luglio 2016

Nizza e lo scambio macabro dei simboli

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Ho visto persone come birilli al bouling... Una frase e poi il silenzio. Sentire a caldo una frase agghiacciante come questa da un'amica che stava proprio su quel lungomare mette i brividi. E poi la fuga verso qualsiasi luogo sicuro in una corsa contro il tempo per sfuggire alla furia omicida. Siamo in una notte di mezza estate a Nizza e la paura terrorista si diffonde lungo il mare con la velocità di un camion impazzito

E nel diario della nostra storia recente siamo infelicemente costretti a scrivere un'ulteriore pagina di terrore portante la data 14 luglio quando i jiihadisti costringono la Francia al sopruso di usare a proprio piacimento il suo calendario per una voluta e perversa sovrapposizione di significati: nella sera della festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia e l'inizio della rivoluzione popolare e democratica francese il terrorismo sostituisce la gioia con il lutto, la voglia di vita con il massacro alla cieca.

Così una Francia già colpita dall'odio criminale e terrorista riceve un nuovo efferato attacco vile e vergognoso contro tanta gente innocente: già oltre 80 morti finora accertati e quasi un centinaio di feriti, alcuni molto gravi. Colpiti bambini e genitori, turisti e cittadini del luogo in una indistinta voglia di morte senza schemi, imprevedibile e vigliacco.

È pur vero che i contorni della vicenda sono al vaglio dell'intelligence coordinata in queste ore dall'Eliseo da Hollande con tutto il governo ad altissimi livelli; tuttavia se le ipotesi di matrice islamista verranno confermate siamo davanti ad un atto di umiliazione materiale e simbolica senza precedenti. Come ha scritto Maurizio Molinari sulla stampa il popolo francese viene prostrato 'nel giorno delle proprie libertà, nel ricordo della rivoluzione, sulla spiaggia del suo fascino'.

La volontà si sostituzione simbolica fa davvero impressione, annichilisce: Sembra che le spiagge delle esecuzioni - già conosciute in Medio oriente attraverso la propaganda Isis - vengono oggi quasi esportate violentemente sui nostri litorali; così come la decisione prepotente da parte del terrorismo di resettare il senso che diamo alla memoria e ai ricordi celebrativi con altri eventi ma opposti per significato per cui i giorni della festa vengono tinti di sangue. Una forzatura che bracca tutti noi occidentali e che fa dire a molti - sopratutto sulla rete - fino a quando durerà questo accerchiamento e che fa il gioco del terrore spingendoci alla paura e alla perdita di moderazione.

Le indagini che viaggiano in parallelo con le esigenze dell'emergenza di queste ore potranno adesso offrire elementi di analisi maggiori ma la metodica e la datazione dell'attacco non passano inosservati. Sulla metodica siamo di fronte alla prima volta in europa del tir-kamikaze (conosciuto già nei teatri israeliani) che sembra confermare l'impronta strumentale del terrore jiihadista.

E ieri sera abbiamo visto proprio un camion-killer che andando a zigzag procede con l'intenzione di travolgere quante più persone possibili. E lo shock sta dilagando in tutto il mondo. Si cercano i dispersi e la rete corre in aiuto con l'hastag #RechercheNice . Speriamo davvero che il numero delle vittime non salga più.

Ad ogni modo rifiutiamo questo macabro scambio di simboli anche perché non richiesto.

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