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30 Ottobre Ott 2016 1028 30 ottobre 2016

La faglia di san benedetto, crolla il centro italia

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La basilica di San Benedetto è crollata a Norcia.

Chiamiamola la faglia di San Benedetto quella che sta sfiancando il centro italia. Parliamo di un terrore continuo per un'area che sembra crollare di ora in ora e che si sta sbriciolando senza poter fare nulla se non salvare anzitutto vite umane. Si parla di un frammento di crosta di quasi 50 km che se si fosse mosso in un colpo solo avrebbe provocato un sisma di magnitudo pari a 7-7.5. Tutta l'italia si stringe intorno alle popolazioni inermi che vedono distrutte abitazioni, piazze, basiliche e municipi senza poter fare nulla se non rimanere inermi.

Per intanto si comincia con la cronaca: Una nuova fortissima scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina alle 7,40 in tutto il Centro Italia. Secondo i primi dati si tratta di un sisma di magnitudo 6,5 e profondità 10 km con epicentro tra Marche e Umbria, nella zona già duramente colpita dagli eventi del 24 agosto e di questa settimana. Alle 9,45, il capo della Protezione civile fa un primo punto sul nuovo sisma: 'Al momento non risultano vittime, ma ci sono decine di feriti, almeno uno grave'.

Allo stato delle cose la prima fase interessa un perimetro ampio per fare l'appello degli abitanti di modo che nessuno si senta isolato e che tutta la popolazioni sia messa in salvo. Parte di esse fortunatamente è fuori dalle loro case per gli eventi sismici dei giorni scorsi. Tutti i media sono in pieno live per seguire le notizie di un sisma che sta interessando mezza Italia La forte scossa si è avvertita persino in Austria con epicentro fra Norcia e Preci. Secondo gli esperti è un fenomemo che non cessa di distribuire energia ma paradossalmente è unanime la considerazione sulla base della quale se la faglia avesse rilasciato in un colpo solo tutta la potenza saremmo dinanzi ad un terremoto di proporzioni catastrofiche. La cronaca ci fornisce altre ultime notizie, l'ultima riguarda addirittura la città di Roma. In queste ore la scossa - considerata la più forte dal 1980 - ci consegna la più importante delle notizie poiché non ci sono al momento vittime. Le popolazioni hanno accettato i consigli provenienti da protezione civile e istituzioni lasciando le loro case già danneggiate dalle scosseprecedenti. Siamo in presenza, secondo quanto riferito dal Cnr, di un scivolamento geologico di una parte dell'Appennino verso il basso con le conseguenze che vediamo sotto i nostri occhi. Un terremoto che sta angosciando migliaia di persone e che continua a gettare nella frustrazione interi borghi che crollano di minuto in minuto.

Proprio a Norcia la basilica di San Benedetto, patrono d'Europa e Padre del monachesimo occidentale, è collassata diventando sostanzialmente un rudere. Nelle immagini il terrore degli abitanti, le clarisse fatte evacuare, la gente in preghiera in piazza.

La macchina dei soccorsi comunque - già tristemente oleata dall'agosto scorso - è in continua attività di ricognizione degli edifici nei paesi ma sopratutto nelle tantissime frazioni di questo scorcio di Italia, il più fragile del nostro paese, il quale poggia i piedi in una zona ad altissimo e permanente rischio sismico le cui faglie sono sotto osservazione anche dai centri geofisici internazionali come dimostrato dalla rilevazione della scossa di stamattina da parte dei sismologi americani.

In rete - come inevitabile - il contributo in tempo reale degli utenti ma segnaliamo un dossier appena pubblicato da globalist.it ricco di analisi utili sul tema.

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