30righe

14 Dicembre Dic 2016 2001 14 dicembre 2016

Cosa abbiamo googlato nel 2016?

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Periodo di consuntivi il fine anno. Si va dal concreto bilancio economico con magra tredicesima da vivisezionare (praticamente già prosciugata ancor prima di accreditarsi sul conto) fino ai massimi sistemi quando a molti capita di guardare il soffitto della camera da letto nel cuore della notte e domandarsi su che traiettoria si muove la propria l’esistenza. E poi - sic et sempliciter - vi sono i rendiconti che offrono uno sguardo sulla società, sul paese che siamo nel bene come nel male. E’ di queste ore il report sulla ricerca “in rete” degli italiani quando in una sorta di costante “apriti sesamo” chiediamo al web di aprirci una finestra sulle cose.

Vale sopratutto per google, il gigantesco access che nel corso di questi ultimi anni ha surclassato gli altri players (yahoo, Goodsearch, Bing) che a fatica provano a farsi spazio fra gli utenti. Per milioni di persone google è sinonimo della stessa rete, la home di ogni pc che si connette ad internet come se non esistessero alternative per quanto questa affermazione non sia corretta.

Ciò nonostante si può parlare di una “cronologia collettiva” vale a dire la classifica che come ogni anno ripercorre i mesi trascorsi attraverso le ricerche online e si riferisce a quelle "che hanno registrato il traffico maggiore in un determinato arco di tempo", dal 1 gennaio al 7 dicembre 2016. Ebbene, che ne viene fuori da questo report?

Per quanto riguarda le parole quella più cercata è Pokemon Go, l’ossessione ludica della scorsa estate. Tutti volevano sapere cos’era, come si scaricava, come si giocava. Uno tsunami di interesse che ha superato quello per le Olimpiadi di Rio e gli Europei di calcio, travolti da Pikachu&Co. che li ha fatti scivolare al secondo e terzo posto. Al netto dei Pokemon, in ordine agli eventi abbiamo interrogato il Web sulle elezioni americane, sul terremoto in Centro Italia sul Festival di Sanremo e sulla Brexit, al decimo posto. Tra gli eventi su cui c’è stata maggiore curiosità, dopo quelli già citati, spuntano gli Oscar, l’attentato di Nizza e quello di Bruxelles, Miss Italia e, come detto, il referendum del 17 aprile . Insomma: tolti i grandi fatti di casa nostra, siamo più attenti a quello che succede all’estero - anche se quest’anno era praticamente impossibile non esserlo -, dagli spettacoli alla politica. E per quanto riguarda i personaggi? David Bowie è primo su tutti seguito da Donald Trump mentre al terzo posto abbiamo cercato di saper di più su Bud Spencer.

Emerge - con una certa tristezza - quanto non attecchiscano ricerche definite “alte” come quelle legate alla formazione politica, alla lettura di editoriali o temi e argomenti di carattere scientifico. Ma se da un lato non si chiede al cervellone elettronico di Mountain View notizie di questo tipo, per converso domandiamo a google sul “come si fa” qualsiasi cosa in una sorta di Tutorials 2.0 costante, un clicco&fatto per cucinare, sperimentare, imparare. Da: «Come si prepara un gelato al caffè in casa» a «Come fare un massaggio erotico» a «Come si fa lo slime», la gelatina giocattolo. E poi di insegnarci a realizzare fiori di stoffa, disegnare l’assonometria e fare il passaggio di proprietà della moto. Senza dimenticare come cucinare il passato di verdura, preparare la pizza, miscelare uno spritz e addirittura friggere un uovo sodo.

Fin qui rilevo quel che emerge e ogni commento lo lascio sottinteso. Mi consento solamente una battuta: Socrate molti secoli fa disse che “Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta “ ma a leggere questi risultati trovo irrefrenabile il desiderio di donare a milioni di italiani - se potessi - una buona enciclopedia o gli indimenticabili volumi de “I 1000 perché” avuti in dono in occasione della prima comunione. Li preferisco ai pokemon, senza alcun dubbio.

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