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15 Settembre Set 2012 1022 15 settembre 2012

Twin Peaks, un cult da vedere e rivedere

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Fare il primo passo è sempre molto difficile, ma in questo viaggio attraverso i telefilm mi sembra doveroso iniziare da Twin Peaks, la serie cult che ha scioccato il pubblico e rivoluzionato i canoni del genere.
Il debutto fu nel lontano 8 aprile del 1990 sul network americano Abc.
Due stagioni e 30 episodi (la prima di otto, la  seconda di 22) ideate dal regista David Lynch e Mark Frost.
Osannato dalla critica, tanto da aggiudicarsi tre golden globe, ma amato e odiato dai fan, questo telefilm è un vero e proprio fenomeno culturale.

Godetevi o rigodetevi tutto di questa serie tivù: a partire dalla sigla, intensa, profonda e rivelatrice, accompagnata dalla famosa colonna sonora firmata dall'italoamericano Angelo Badalamenti.

Già dalla prima nota, la sensazione è di paura. Il telespettatore si sente trasportato in un'atmosfera sospesa e allucinogena, la stessa che si avverte durante molte sequenze.
Il plot è quello di un thriller basato su un omicidio che sconvolge la comunità della cittadina di Twin Peaks, un paesino carico di mistero, immerso tra i boschi, al confine tra gli Stati Uniti e il Canada.
Il primo fogramma ci mostra il cadevere di una ragazza nuda e avvolta in un sacco di plastica restituito da un fiume.
La vittima si chiama Laura Palmer, la reginetta della scuola, la classica ragazza della porta accanto che, in realtà, nasconde molti segreti.

Da lì in poi avrete solo un tormentone in testa: CHI HA UCCISO LAURA PALMER?
Questa domanda vi accompagnerà sino a metà della seconda serie. Inizierete a stare attenti a ogni dettaglio, cercherete di capire cosa ha fatto di male questa ragazza? Chi è realmente Laura? Cosa si nasconde dietro il suo omicidio?
Ma non è solo questa attesa, questa tensione che rende unico Twin Peaks, ma tutto il resto.
Troverete personaggi insoliti che si distaccano da tutto ciò che avete visto prima.
Farete fatica a distinguere il bene dal male, il reale dal sogno, il giusto dall'ingiusto.
Proverete un forte senso di straniamento dovuto anche alle colonne sonore, splendide, ma volutamente messe al posto sbagliato.

Per chi ancora non l'ha visto vi consiglio di superare le prime puntate. Se non si è abituati a questo tipo di narrazione potrebbe risultare un po' 'lenta', ma in realtà basterà solo lasciarsi avvolgere dallo strano mondo di Twin Peaks dove niente è come sembra.
Per chi, invece, lo conosce già, suggerisco di rivederlo con gli occhi di oggi: è stato davvero un prodotto all'avanguardia con un racconto intricato e delirante, che apre al soprannaturale e all'oscuro.
E una volta visto, non lo dimenticherete facilmente: i demoni che popolano questa serie tivù torneranno a tormentarvi.

Non vi pentirete di tornare per le strade di Twin Peaks, fra la folle gente del luogo per rivivere nuove emozioni e comprendere cosa e quanto abbia lasciato in eredità agli altri telefilm che sono oggi dei grandi successi (da X-Files a Lost).
Senza contare il cast d'eccezione, costituito da ottimi attori capaci di dare vita a personaggi ben lontani dai soliti stereotipi.
Per questo motivo consiglio caldamente di guardare la serie in lingua originale: con i sottotitoli in italiano diventa semplice da capire e nello stesso tempo si studia un po' l'inglese... che non fa mai male.
Su tutti, un attore da ricordare è Kyle MacLachlan che veste i panni dell’agente dell’Fbi Dale Cooper impegnato nella risoluzione dell'omicidio di Laura.
Probabilmente il suo nome non vi dice nulla, ma l'attore è lo stesso che interpreta Orson Hodge di Desperate Housewives e Trey Mac Dougal in Sex and The City, il primo uomo che porterà all'altare Charlotte.
Ma MacLachlan non sarà l'unico volto famoso che vedrete nel telefim.
Ai più attenti non sfuggirà la partecipazione di David Duchnovy, ben più noto come Fox Mulder di X-Files, nelle vesti (tenetevi forte) di un detective trans.
Non potete, inoltre, non guardare Fire walk with me, il prequel diretto sempre da David Lynch e presentato al Festival di Cannes nel 1992, che racconta ai fan gli ultimi sette giorni di vita della Palmer sino al terrbile delitto.

Dulcis in fundo, vi consiglio di accompagnare la visione di Twin Peaks con una cioccolata calda o un buon gelato alla crema.

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