43minuti

20 Settembre Set 2012 1528 20 settembre 2012

Once upon a time, il ritorno delle favole sul piccolo schermo

  • ...

/LE SERIE IN TIVÙ

È riuscito a riportare il mondo delle favole in tivù ed è stato definito il telefilm dell'anno da gran parte della critica internazionale.
Once upon a time, conosciuto dai telespettatori italiani anche come C'era una volta, tornerà sul piccolo schermo il 30 settembre con la seconda stagione.
È un prodotto confezionato con le migliori premesse: prodotto dalla Abc, firmato da due degli sceneggiatori di Lost, Adam Giriwutz ed Edward Kitsis, e con cast eccezionale.
Eppure, il mio entusiasmo iniziale è via via scemato.
Non credo, infatti, sia del tutto riuscito l'arduo compito di inserire i personaggi fiabeschi in un intreccio seriale avvincente.

Ma questo telefilm ha avuto sicuramente il merito di rinnovare il panorama televisivo, andando al di là dei soliti schemi.
Infatti Once upon a time prende solo ispirazione da quelle storie che noi tutti conosciamo per poi seguire vie del tutto inaspettate, lontane dai classici racconti targati Disney.
E anche se a volte le rivisitazioni non sono sempre riuscitissime, questa serie merita di essere vista anche solo per questo.
Così al posto di una Biancaneve fischiettante e timorosa, troverete una forte principessa guerriera, capace anche di odio e vendetta.
Mentre vi sorprenderà scoprire nei panni di Cappuccetto Rosso, che ricordiamo come una bimba sprovveduta, una donna maliziosa e sicura di sè. E saranno approfonditi anche quei personaggi di cui conosciamo solo poche sfaccettature, svelando retroscena inediti.
Su tutte, le storie del Grillo Parlante e dei Sette Nani sono tra quelle più interessanti.

La trama di Once upon a time prende il via dallo scontro tra Biancaneve e la sua matrigna, la Strega Cattiva che riesce a punire la rivale avverando una terribile profezia.
Una maledizione rappresentata dal fumo nero (agli appassionati di Lost verrà spontaneo un sorriso) avvolge tutto il regno fiabesco e trasporta i suoi abitanti in un mondo dove non c'è lieto fine, ovvero il nostro mondo.
I personaggi delle favole si trovano così costretti a vivere a Storybrooke, una cittadina del Maine dove il tempo si è fermato, senza avere il minimo ricordo della loro reale identità.
Con questo espediente, gli sceneggiatori sviluppano la narrazione su due mondi paralleli: il presente nel mondo reale e il passato in quello delle favole.
Come accade nelle prime stagioni di Lost, in ogni episodio attraverso un flashback è permesso al telespettatore di approfondire la psicologia del personaggio, e la sua fiaba, per poi continuare con la storyline della serie.
I salti temporali non riescono però a eguagliare quelli dei dispersi dell'isola. E i pochi colpi di scena presenti, possono lasciare un po' perplessi (purtroppo per non spoilerare non vi posso dire di più!).

Su suggerimento del mio amico Fabri, vi proprongo a proposito la lettura di Fables, una serie di fumetti del 2002 pubblicati dalla casa editrice Vertigo, che rivisita le fiabe tradizionali in modo originale e mai scontato.
Anche in questo caso i personaggi delle favole sono stati costretti a vivere nel mondo reale, e precisamente in un quartiere di New York. Ma i protagonisti, consapevoli della loro identità, hanno sempre mantenuto poteri magici che cercano di nascondere agli umani.
Confrontare le due narrazioni potrebbe dare tutta una nuova prospettiva. E non è escluso che gli autori si siano ispirati proprio a questo precedente esperimento.

Vi consiglio di accompagnare la visione di Once upon a time con caramelle gommose.

ATTENZIONE SPOILER:

Per i fan: nellla seconda serie gli autori hanno promesso più azione e colpi di scena, ora che è stata rotta la maledizione.
I personaggi ricorderanno quindi chi sono e cosa hanno fatto e questo permetterà anche una interazione diversa tra i protagonisti. Attesissimo dagli appassionati, per esempio, il momento in cui Biancaneve capirà che la sua amica e coinquilina altro non è che la figlia che aveva perso! Gli sceneggiatori hanno anche anticipato che durante la stagione sarà dato più spazio agli effetti della magia su Storybrooke.

Correlati