A ciascuno il suo

30 Agosto Ago 2013 2047 30 agosto 2013

L'Ue abolisce il bidet? Falso, ma tutti ci credono

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Tempi cupi per la credibilità del Leviatano europeo.
Pochi giorni fa è andata diffondendosi, con la solita modalità "virale", una notizia palesemente falsa, anzi una vera e propria burla, che ha però stimolato i commenti sdegnati di migliaia di internauti. Di cosa parliamo? Della multa che l'Ue avrebbe inflitto all'Italia per l'abitudine tutta locale di usare il bidet, strumento igienico che, com'è ben noto, non sempre è presente presso la maggior parte dei Paesi europei e del mondo.

La burla in questione ha fatto in poche ore il giro del web, suscitando un vespaio di polemiche, grazie alle continue condivisioni nei social network. Anche persone notoriamente prudenti e di buon senso hanno abboccato allo scherzo, memori delle assurde direttive europee in tema di curvature dei cetrioli (a proposito la direttiva in questione, la numero 1677, compie proprio in questi giorni 25 anni) o lunghezza delle banane.

In realtà sarebbe stato sufficiente leggere la "notizia" - senza soffermarsi sul solo titolo - per scoprire che proveniva da AnsiaPress.com, un divertente sito satirico che vuole essere una sorta di agenzia di stampa a carattere goliardico nella quale le "news" siano frutto esclusivo della fantasia degli autori.

Niente di vero, dunque. Il bidet rimarrà nelle nostre case e nessuna multa verrà (per ora) inflitta all'Italia per la grande diffusione di questo importante strumento igienico.

L'elemento interessante di tutta la vicenda riposa senz'altro nel carattere e, in qualche caso, violenza delle reazioni. Andando sul sito AnsiaPress.com si possono, appunto, leggere i commenti dei lettori ancora ignari dello scherzo (la maggior parte).
Per esempio la focosa Antonella fa un augurio piuttosto sbrigativo agli ideatori della fantomatica multa, mentre il musicista Roberto ne fa una questione quasi filosofica



Nino la mette sul piano della polemica "nord vs sud" definendo il bidet «accessorio utilissimo per l'igiene intima conosciuto fino al 1861 solo nell'Italia meridionale e in Sicilia. Allora il mondo civile era molto limitato e sembra... pure adesso» con Maria Luisa che gli dà manforte rincarando la dose: «Sono come gli Italioti che, dopo aver derubato e distrutto il Regno delle Due Sicilie, pensarono di fare l'inventario delle cose esistenti nel palazzo reale di Napoli e trovandovi nei bagni il bidet, scrissero: oggetto non identificato a forma di chitarra!!».

Insomma, avanti così per altri circa 500 commenti al vetriolo con Katia che chiude con una sconfortante riflessione: «Questi votano. A me fanno paura».

A parte il buon senso finale di Katia, che ci sentiamo di condividere, una simile, grottesca, vicenda dà tutta la misura della crisi drammatica che le istituzioni europee stanno vivendo. Non servono indagini demoscopiche particolarmente sofisticate o costose per capirlo, è sufficiente fiutare l'aria; non a caso è bastata una "notizia" come questa, inventata di sana pianta su un sito goliardico, per scatenare un piccolo putiferio di reazioni sdegnate contro l'Europa. Reazioni scomposte, in qualche caso furiose, dettate da grande frustrazione e disillusione verso un pachiderma burocratico che viene sempre più percepito come elemento capace di condizionare, in negativo con i propri diktat, la vita dei cittadini. Sembra insomma passato di moda l'europeismo acritico, l'uso di neologismi tipo Eurolandia, l'ottimismo ingenuo, l'illusione che con il famoso vincolo esterno - finanziario ed etico - avremmo potuto superare le nostre difficoltà e bassezze. Perché in realtà in molto dell'europeismo di popolo (e di élite) che per decenni ha dominato in Italia c'era proprio questa idea: che fossimo incapaci di governarci e che pertanto dovesse essere auspicabile una sorta di "invasione", pacifica ed incruenta, capace di imporre quei percorsi virtuosi che noi, con la nostra indolenza latina, non saremmo mai riusciti ad intraprendere. Ed ecco che oggi sono in tanti, scompostamente, maleducatamente, volgarmente, con la cialtroneria che ci è tipica, ad esprimere frustrazione profittando di una notizia vera nella sua goliardia, così assurda da essere credibile. Non è forse a causa dei tempi che viviamo, di assoluta aleatorietà, se anche una scemenza come quella dell’Europa che ci multa per l’uso del bidet può apparire verosimile?

Nicolaventura78@gmail.com

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