A colpo d’occhio

22 Agosto Ago 2017 0155 22 agosto 2017

L'eclissi di sole vale due biglietti per i Rolling Stones

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Sono stati 888 mila (e rotti) i commenti sulla pagina Facebook della Nasa per la "diretta" dell'eclissi durata tre ore e tre quarti

Che spettacolo la Luna che oscura il Sole! Lasciamo perdere il fatto che l’eclissi di ieri doveva essere il segnale dell’Apocalisse, come preannunciato mesi fa da sedicenti e sconosciuti esperti. Evidentemente parlano a vanvera, meno credibili del Mago di Verona o di Mago Zurlì. Ma in questi anni ne hanno sparate di clamorose. Il mondo, secondo loro, doveva finire già nel 2014 perché l’avevano previsto i vichinghi; schivata la maledizione degli antichi navigatori, due anni fa un asteroide doveva schiantarsi sulla Terra per non aver dato la precedenza stellare; ammesso di evitarlo, comunque non dovevamo sfuggire, sempre nel 2015, alla vendetta della “luna di sangue” che ci avrebbe uccisi tutti. E pensare che, secondo i suoi instancabili interpreti, una volta tanto lo stesso Nostradamus non aveva accennato alla malefica eclissi per il 2017 ma a un’altra serie di catastrofi, compreso un bel meteorite.

Già cinque anni fa l'Apocalisse doveva arrivare secondo la profezia dei Maya. Anche ieri con l'eclissi abbiamo evitato un'altra fine del mondo

I MAYA E LE MALEDIZIONI COSMICHE. Comunque, almeno per ora, anche questa volta l’abbiamo scampata, grazie a Dio, che ha rimandato l’apocalittica resa dei conti finale. Meglio così. Già ci aveva fatto tremare cinque anni fa la sciagurata profezia dei Maya sulla fine del mondo nel 2012 che non s’è avverata: del resto, secondo voi un popolo che inventò la cioccolata, aveva voglia di preoccuparsi dei posteri e delle loro disgrazie? Naturalmente no, pensava a godersi la vita. Al punto che sono scomparsi, sì, ma l’astromanzia non c’entra: la colpa è stata tutta del cambiamento climatico e dei conflitti, spiegano gli scienziati. Guarda caso. Visto come vanno le cose nel Terzo Millennio, dovremmo essere noi a imparare a non commettere gli stessi errori mille anni dopo.

Un'immagine della Nasa dll'eclisse di ieri. La diretta Facebook ha ottenuto 17 milioni di visualizzazioni

L’ECLISSI SOCIAL DELLA NASA. L’eclissi di ieri è stata la più “social” della Storia. Gli esperti, quelli seri stavolta, l’avevano annunciato. Bella forza. Ricordate quella del 1999, vista anche in Italia? Ci siamo messi i Rayban neri, i vetri affumicati o la maschera da saldatore davanti agli occhi per guardare il sole senza perdere la vista. Robe del secolo, anzi del millennio scorso, quando appena appena esistevano le mail, ma Google doveva ancora nascere e Marc Zuckenberg era al liceo. Un armamentario rudimentale, degno del cannocchiale di Galileo (che poi ha fatto la sua bella figura...) oggi del tutto superato. Grazie alla tecnologia, l’eclissi solare è stata vista ieri perfino dove non si poteva, compresa Italia ed Europa, grazie agli smartphone, alla Nasa e a Facebook. E senza bruciarsi gli occhi. La “diretta” della Nasa dell’evento ha attratto nella sua orbita virtuale 17 milioni di persone in tutto il mondo: tante sono state le visualizzazioni durante tre ore e tre quarti di collegamento, con 888mila (e rotti) “like” e 293mila e passa commenti.

Tra i commenti sulla pagina della Nasa, quello di un italiano che, fregandosene dell'eclissi, ha messo in vendita due biglietti per il concerto dei Rolling Stones a Lucca il 23 settembre

ANSA

GLI INCREDIBILI COMMENTI ITALIANI. Proprio qui sta il bello. I commenti, che scorrevano veloci sullo schermo durante la “diretta”, giungevano da ogni parte degli Usa e da ogni continente: dalla Polonia e dalla Tunisia. E siccome, come sosteneva Montaigne, nessuno pensa ad “arredare” la propria anima, veniva fuori ogni emozione senza filtro, direttamente in pagina su Facebook. C’è stato chi brontolava perché il cielo era coperto da nubi e non si vedeva bene il sole nero: probabilmente credeva di essere al cinema e, chissà, magari avrebbe preteso anche il rimborso del biglietto (che non ha pagato). Qualcuno l’ha messa in politica, mettendo in dubbio le capacità della Nasa, la quale è certamente potente ma non fino al punto da ripulire a richiesta il cosmo. A controbilanciare le perplessità di pochi, c’è stato un diluvio di ringraziamenti per l’iniziativa, anche se qualche bello spirito ha sfruttato l’occasione per battute spiritosa. Provate a indovinare da che Paese sono giunti questi commenti? Esatto: dall’Italia. Mentre procedeva il countdown che segnava il tempo mancante all’eclissi totale e quindi al buio completo negli Usa, s’è illuminato lo schermo del cellulare – giuro – con una frase in dialetto veneto: “Guardate che qui è già buio da un pezzo”. Ironia spicciola, che cercava di fare del facile umorismo sui fusi orari tra Veneto e Charleston negli Usa (South Carolina) e la notte dell’eclissi.

I BIGLIETTI PER I ROLLING STONES. Potete non crederci, ma il genio italico in quest’occasione è riuscito a fare di meglio. C’è stato, infatti, chi ha approfittato del momento per cercare il proprio vantaggio. Mentre il popolo di Facebook seguiva ipnotizzato il sole che si spegneva e il buio che si mangiava la luce, nella lista dei commenti a un certo punto è apparso un annuncio: “Vendo due biglietti per il concerto del Rolling Stones a Lucca del 23 settembre”. In italiano. A chi pensa che, come dice il proverbio, “gli affari sono affari” e non si guarda in faccia a nessuno, ricordo una frase di Giovanni Soriano: “Ci si può trovare al momento giusto al posto giusto, ed essere la persona sbagliata”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI. Adesso prepariamoci per il prossimo appuntamento. Quale, la nuova eclissi prevista per il 2024? Macché. Ben altri avvenimenti sono in programma. Il Movimento Raeliano prevede, infatti, l’arrivo degli Elohim nel 2020: per i pochi che non lo sanno, sono stati loro nell’antichità a creare la vita sulla Terra attraverso l’ingegneria genetica. E il ritorno degli Elohim prelude all’immortalità per tutti. Benissimo. Avremo così tempo di partecipare nel 2240 all’ingresso nell’Era dell’Acquario (visto che nell’Era del Cinghiale Bianco ci siamo già da un pezzo, grazie a Franco Battiato) e di difenderci dall’ennesimo asteroide che – è previsto – ci colpirà nel 2880. Se riusciremo a scansarlo, abbiamo quasi mille anni per prepararci: Nostradamus prevede nel 3797 un’altra fine del mondo. Esagerazioni? Lo scopriremo solo vivendo. Comunque, pensatela come volete: che sono tutte favole quelle dell’eclissi che porta male, che la scienza è scienza, che la sfortuna è solo una coincidenza, ma… mentre scrivevo questo pezzo mi s’è improvvisamente spento il computer. Ed è rimasto per un’ora lo schermo nero. S’è riacceso dopo una candela accesa idealmente a Sant’Isidoro di Siviglia, patrono di Internet. Non lo sapevate? È proprio lui. Lo conferma anche Wikipedia.

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