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21 Giugno Giu 2013 1957 21 giugno 2013

Fatelo sapere. L'esame di maturità come processo cognitivo.

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Ho letto molte critiche relative alle tracce dei temi presentate dal Ministero della Pubblica Istruzione per la prima prova dell'esame di maturità. Quasi tutte incentrate su un'idea di funzione dell'esame bene o male risalente agli anni '50.

Cosa avete appreso dal programma, e cosa vi ricordate. Nozioni, e come sapete collegarle. Gran parte dei critici, effettivamente, hanno svolto l'esame in quegli anni, e ricordano quella modalità di apprendimento.



Personalmente ammiro molto il curriculum professionale del ministro Maria Chiara Carrozza, esperta di neurorobotica e coordinatore per anni dell’Arts Lab (Advanced Robotics Technology and Systems Laboratory) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Finalmente una persona che non proviene dall'ambiente culturale delle scienze "soft" - dove la variabile umana studia se stessa, alterando fortemente i presupposti della ricerca ad uso e consumo di metafinalità (politiche, economiche, sociali), ma da quelle che coniugano modelli cognitivi a risultati sperimentali verificabili. E utili per la vita umana. Come il pensiero.

Tutto il quadro delle tracce proposte ai diversi ambiti disciplinari mi sembra abbia risposto ad un'idea ben precisa e, finalmente, ad una funzione strategica del pensiero.

Con quello che ti abbiamo insegnato, cosa sai fare ? Cosa sai costruire, relazionare, inferire rispetto ad un testo, una nozione sconosciuta, nuovi imput, un'isola deserta ?

Comprendere se il discente ha saputo acquisire - e se, sopratutto, gli insegnanti sono riusciti ad offrirgli - durante l'intero percorso di studi (utilizzo qui il terminio studio, non formazione, che è tutt'altra cosa), una serie di strumenti e pattern cognitivi in grado di permettergli di pensare. Ed imparare ad imparare.

Un modello che deve molto alle ricerche sulle reti neuronali, piuttosto che al modello scolastico di Benedetto Croce. Possiamo quindi salutarlo come una interessante novità.

Non era nel programma

Ho sempre il timore che molte persone non leggano, od imparino qualcosa, per il piacere di farlo e per l'aumento di possibilità esistenziali che quei metodi, nozioni, dati, interazioni, interpretazioni possano contribuire a migliorare la vita.

I mio professore di italiano, una volta usò la penna blu, con me. Non usare mai il termine "bagaglio culturale", mi disse. La cultura non è una valigia. Un portamonete. Un recipiente di cose da mostrare come le penne del pavone. Non puoi fare sfoggio di cose che sai. Ma di quello che sai fare, grazie a quelle cose. Di come utilizzi i cinque sensi, per ogni elemento cognitivo in più assunto. Con la cultura si mangia, ma davvero. Si sceglie.

E i ragazzi della generazione che più è posta di fronte all'ignoto, sono stati posti di fronte ad argomenti che forse ignoravano. O non sono stati debitamente approfonditi. Ma non è quello che dovevano e dovranno dimostrare, nel loro futuro. Dovranno provare a comprendere un presente che non ha modelli predeterminati, né orme.  Il quadro delle tracce proposte è quindi esemplare. [In corsivo mi sono divertito ad immaginare le ragioni di acquisizione cognitiva che potrebbero aver motivato il Ministero a proporle al candidato]

Analisi del testo – Prefazione del libro “L’infinito viaggiare” di Claudio Magris
Un testo nuovo. Non l'avete mai letto. Come vi ponete. Avete curiosità ? Sapete comprenderlo in mezzora ? Cosa pensate della mobilità esistenziale, del viaggio mentale, e fisico. Dei confini. Dei ritorni. Fatelo sapere.

Saggio in ambito artistico letterario – L’individuo e la società di massa, con testi di Pasolini, Canetti, Bodei e Montale
Siete moderni, antichi. Credete davvero all'idiozia del postmoderno ? Pensate davvero che sia fascismo il modello consumistico di massa che vi abbiamo presentato - si, noi, modello Occidentale postbellico - come la libertà ? Abbiamo allevato i vostri genitori su questo modello. Ora è in crisi. Che ne pensate ? Fatelo sapere.

Saggio in ambito scientifico – La ricerca scommette sul cervello, con articoli di giornale, un testo di Boncinelli e uno di Fabio De Seo

E qui il curriculum del Ministro diventa traccia, e l'invito a scoprire quanti dei discenti si interessino a questo ambito scientifico è palese.
Se torneremo a rappresentare qualcosa nel mondo, ragazzi, sarà grazie agli studi sul cervello umano. Avete tutti messo una bella fotina su Facebook per ricordare la Montalcini, no ? Vi interessa davvero dedicare la vita, come ha fatto lei, a questo campo del sapere ? Fatelo sapere.

Saggio in ambito socio-economico – Stato, mercato e democrazia, con testi di Zingales, Krugman, Pirani e Rajan
Vi abbiamo preparato il peggiore dei mondi possibili.  Vi presentiamo i testi di stregoni che brancolano nel buio, esattamente come noi. Crediamo che voi abbiate capito meglio di noi che adesso il capitale non ha più bisogno di macchine, beni, infrastrutture. Non possiede più beni materiali. Ma vuole possedere dati, emozioni, bisogni, tempo. Ed esseri umani. Che ne pensate ? Fatelo sapere.

Saggio in ambito storico-politico – Omicidi politici, con testi di Villari, Procacci, Salvadori e informazioni dai giornali
Non vogliamo controllare se tra di voi vi sono potenziali attentatori. Ma, vista la situazione politica ed economica, cosa ne pensate della violenza politica ? Il terrorismo nero e rosso, a pois, hanno solo rafforzato le elites politiche conservatrici. Oppure una bella inserruzione di massa farebbe al caso vostro ? Fatelo sapere.

Tema di argomento storico – Le vicende politiche nel XX secolo di almeno due paesi appartenenti ai BRICS
I vostri professori, sbagliando, vi hanno dato un'impostazione eurocentrica. Se non villaggiocentrica. Ma voi avrete preso sicuramente qualche biglietto d'aereo. E chatterete con amici brasiliani e del sudamerica. Come tutti i temi incentrati sulle scienze umane anche questo porta un po' di sfortuna. In Brasile è scattata una rivolta. Succede. ma fateci sapere se il loro modello di sviluppo vi piace, please.

Tema di ordine generale – La cooperazione e la creatività nella vita, partendo da un breve estratto di un testo di Fritjof Capra.
Questo è uno dei più bei temi in assoluto. Siete tutti patiti di opensource, di crowdsourcing, vi starete certamente aiutando anche in questo momento. Daniel Dennett, condirettore del centro di studi cognitivi della Tufts University ha detto che "I cervelli umani sono come colonie di termiti: miliardi di piccoli lavoratori, e nessun capo". Qui noi ci stiamo fossilizzando sul leaderismo. Ma non vi preoccupate. Ci stiamo estinguendo. Che volete fare in fuuro. Competere come gli Highlander, oppure cooperare? Fatelo sapere.

Mentre si valutano gli elaborati

Mi auguro che le Commissioni d'esame aiutino il Ministero in questa opera di acquisizione di saperi. Di informazioni. Perché, se gli insegnanti hanno lavorato bene, i discenti ci diranno qualche cosa che non sapevamo. insegneranno qualcosa a noi. Altrimenti, non potremmo definirli "maturi".  Quale tema avrei scelto ?  Il primo. Ma solo per poterlo concludere così.






E subito riprende
Il viaggio
Come
Dopo il
naufragio
Un superstite
Lupo di mare.


Giuseppe Ungaretti.

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