Abraxas

17 Ottobre Ott 2012 1814 17 ottobre 2012

La casa del Lector

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Oggi ho avuto un importante privilegio: sono stato invitato dai miei amici Antonio Cesar Molina e Jose Vicente Quirante ad assistere all'inaugurazione della Casa del Lector di Madrid.
La casa del Lector è uno spazio bellissimo allestito all'interno del Matadero di Madrid e dedicato ad una delle più importanti attività umane, la lettura, ed ai suoi protagonisti, i lettori. L'idea geniale di dedicare una istituzione culturale ai lettori fu di un grande editore e benefattore spagnolo, German Sanchez Ruiperez. Questo grande editore, da poco scomparso, decise alcuni anni fa di impegnare una rilevante quota del suo ancor più rilevante patrimonio personale, alla diffusione della cultura e di quel particolare oggetto che l'aveva reso ricco: il libro. E così attraverso la Fondazione costituita nel 1981 e che porta il suo nome,ha aperto centri culturali al suo paese natale, Penaranda de Bracamonte ( dove in una chiesetta che risale all'anno mille si possono trovare quadri dei napoletani Andrea Vaccaro e Luca Giordano), a Salamanca e, infine, con l'inaugurazione odierna, a Madrid.
La prima osservazione è che ci troviamo davanti ad un vero mecenate illuminato, cosa di per se rara. Ancora più rara in Europa, dove le leggi non favoriscono la disponibilità privata ad impegnare risorse nella diffusione della cultura. La seconda osservazione è che l'apertura di questo centro a Madrid è molto significativa per diversi motivi: la casa del Lector è un'operazione di riqualificazione urbana di uno spazio pubblico, fatta con fondi privati, all'interno di un contenitore pubblico dedicato alla cultura, nel quadro di un più ampio progetto di trasformazione urbana di un quartiere degradato.La terza osservazione è che oggi all'inaugurazione, oltre al Principe delle Asturie e diversi ministri, c'erano tre sindaci di Madrid, l'attuale Ana Botella e i due precedenti; esempio di civiltà politica difficilmente seguito in Italia, dove il sindaco di oggi non trova nulla di meglio che appropriarsi delle cose dei suoi predecessori, parlandone pure male.
L'ultima osservazione riguarda la cerimonia di inaugurazione: veloce, semplice, senza trionfalismi. In un momento in cui è più facile chiudere imprese che aprirne, si potevano sprecare parole e aggettivi. E invece tutto molto sobrio (non montianamente) ed elegante.
La casa del Lector apre al pubblico con una mostra intitolata "Il filo di Arianna" e dedicata al labirinto e con un dialogo con lo scrittore e filosofo norvegese Jostein Gaarder ( si, proprio quello del Mondo di Sofia).
Sono certo che, grazie alla direzione di un poeta, scrittore e politico di eccellenza, come Cesar Antonio Molina, la casa del Lector sarà un faro, insieme popolare e di eccellenza, per la cultura spagnola e quella europea. Evviva la lettura, grazie alla quale siamo meno soli e meno ignari nel mondo, ed evviva i lettori.

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