Abraxas

20 Novembre Nov 2012 1507 20 novembre 2012

Una precisazione ed una piccola storia arrogante

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Sono stato un pò assente in questi giorni, e anche indeciso su quale storia raccontare. Questo blog, infatti, non è un blog di notizie, di articoli di commento o di attualità stringente. Voglio solo raccontare delle piccole storie. Storie del bene e del male, come indirettamente il titolo  Abraxas, lascia intendere. Abraxas è, infatti, il dio del bene e del male, la divinità che raggiunge l'Aleph. E nelle mie piccole storie seguo un'opinione sulla quale concordo profondamente, raccontata magistralmente dalla filosofa Hanna Arendt, che in fondo il male può essere generato da ragioni banali, banalissime. E così anche il bene.

La premessa era d'obbligo dopo alcuni racconti.

Il primo dedicato a due miei amichetti ammalati e alla loro storia, il secondo alle primarie del PD e ad alcuni protagonisti non proprio positivi, il terzo all'incredibile episodio che ha visto protagonisti il Prefetto De martino e il sacerdote antiroghi Maurizio Patriciello, e poi una alla Casa del Lector di Madrid. Gli ultimi due sono storie vere, verissime, come le altre: la storia di "Sabatino Champagn" e del riciclaggio dei soldi di camorra e l'ultimo una piccola storia inventata su un campione vero del calcio, Sandro Mazzola.

Continuerò a raccontare storie, vere o inventate.

Quella di oggi è una storia vera e attuale. Qualche giorno fa il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è venuto a portare le luminarie a Napoli, nel cuore di Napoli, a San Gregorio Armeno. Non si è trattato di un atto solidale verso una città in difficoltà economica, ma di uno sfottò. Tutti sappiamo, in Campania, che De Luca non ama Napoli e i napoletani. Lui stesso lo ha ripetuto spesso, tentando di alimentare a Salerno una sorta di spirito antinapoletano. Per fortuna credo che la maggioranza dei salernitani non lo abbiano seguito in questa specie di crociata, ma è indubbio che spesso i suoi toni verso il capoluogo sono stati di critica aspra e qualche volta di aperto insulto.

Non mi è antipatico, De Luca. Qualche volta nei suoi toni da tribuno e nelle sue arringhe anti-napoletane ho visto anche qualche fondamento di verità. Però questa cose delle "Luci d'artista", che peraltro De Luca ha imitato da Torino, prese e portate a Napoli, mi è  sembrato un atto arrogante. Se voleva davvero fare una buona azione, doveva mettersi d'accordo con il suo collega Sindaco di Napoli e inaugurarle con lui.

A differenza di De Luca, De Magitris non mi è simpatico. Lo trovo spesso sopra le righe, tronfio, greve, arrogante. Però è il Sindaco che i napoletani hanno scelto e votato (anche io al ballottaggio), rappresenta la Città. Trovo sbagliato che un altro sindaco non lo capisca e agisca con scarso rispetto per l'Istituzione che lui stesso rappresenta.

Le luci sono belle, e pure l'idea non era male. Solo la motivazione ed il modo sono sbagliate.

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