Abraxas

17 Dicembre Dic 2012 1004 17 dicembre 2012

Auguri, Pietro

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Sabato scorso 15 dicembre, ha compiuto novant'anni Pietro Lezzi. Gli faccio attraverso questo blog i miei auguri più sinceri e affettuosi.
Pietro Lezzi è stato un uomo politico napoletano di notevole levatura culturale e dirittura morale. Un galantuomo, un signore come se ne incontrano pochi (e in politica ancora di meno). Lezzi è stato parlamentare europeo, addirittura vicepresidente del gruppo socialista al Parlamento europeo e, tra il 1987 e il 1990, Sindaco di Napoli.
Nei sue anni di sindacatura il napoli di Maradona vinse i due scudetti della sua storia. Ma quella era una Napoli turbolenta, immersa nel clima torbido che precedette tangentopoli, con partiti rissosi, sfibrati, occupati da personaggi poco rassicuranti. Lezzi resistette tre anni, nei quali si contraddistinse per la sua attenzione ai problemi reali della città e alle fasce povere della popolazione, per poi soccombere alle congiure di palazzo.
Socialista mai craxiano, legato a persone del calibro di Sandro Pertini, Lezzi non poteva sopravvivere politicamente al crollo dei partiti tradizionali. Nella seconda repubblica ebbe un buon rapporto con Bassolino (quando divenne Sindaco di Napoli), e spesso lo incontrava a Palazzo san Giacomo per dargli qualche consiglio, qualche idea, qualche suggerimento. Negli ultimi anni si è dedicato con passione a valorizzare il patrimonio delle Ville vesuviane, spesso sbattendo la testa contro una politica insensibile ed una burocrazia paludosa.

La sua grande preoccupazione, a me più volte manifestata, è che la città si dimenticasse di lui. Gli ho sempre ribattuto con convinzione che la città dimentica i peggiori, non i migliori. Non so se è vero, ma mi piace crederlo.

Sarebbe bello se il Presidente Napolitano lo potesse nominare senatore a vita.

Auguri Pietro, e lunga vita.

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