Abraxas

27 Dicembre Dic 2012 1046 27 dicembre 2012

Pillole natalizie sulle primarie

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Tra Natale e Capodanno, si svolgeranno altre primarie del PD. Stavolta per decidere i candidati al Parlamento, ovvero coloro che sederanno tra gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. Viene presentata come una prova democratica, ma nutro dubbi. Poche migliaia di iscritti, si sostituiranno al suffragio universale. In gran parte andrà in Parlamento chi possiede una forza organizzata nel partito, insomma i capicorrente o coloro che i capicorrente hanno designato. Onestamente, non so se va bene così.

Ho provato in questi giorni a fare qualche telefonata, mandare qualche mail, per sostenere quelli che in lista mi sembrano i candidati migliori (o se volete più simpatici). Le risposte non sono state incoraggianti. Più d'uno mi ha risposto: "ma vi sembra normale disturbare la gente tra Natale e Capodanno, con tutti i guai che ci sono in giro?" Ho provato a rispondere che è importante decidere chi ci rappresenta, che la partecipazione democratica è un fondamento della democrazia. Una mia amica mi ha dato una risposta bruciante: "se fosse essenziale, avrebbero fatto una legge elettorale decente. Invece se ne fregano. E mi sorprende che proprio tu continui a chiamare gente perchè vada a votare per mandare qualche politicante  in parlamento. Ma ancora non sei stanco?" Non sarà facile...

Ho letto che la Senatrice Carloni è rammaricata perchè i bindiani non la sostengono alle primarie. Io penso che avrebbe fatto bene a non candidarsi e a lasciare spazio a persone più giovani, come Valeria Valente. A volte avere il coraggio di capire che è il tempo di smettere, è un importante atto politico.

Un consiglio agli amici candidati: temo che la sovraesposizione sulla rete crei fastidio, più che consenso. Non ho dati analitici, nè statistici. E' solo un'impressione.

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