Abraxas

14 Gennaio Gen 2013 1518 14 gennaio 2013

Anno 2013. Marsiglia e Napoli.

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Il 12 gennaio Marsiglia ha inaugurato l'anno in cui sarà capitale europea della cultura. Sono stato molto felice di questo evento, ed ho seguito con curiosità ed interesse il dibattito che lo ha preceduto ed accompagnato. Il mondo della cultura francese, nel complesso, ritiene molto utile ed importante questa occasione per una città di frontiera, difficile ed affascinante, come Marsiglia. Oltre agli eventi culturali, Marsiglia ne dovrebbe trarre un giovamento in termini turistici, commerciali e di immagine. Non é poco, in questi tempi di crisi.
Negli anni scorsi ho avuto modo di seguire da vicino la preparazione di questo accadimento. Ero infatti impegnato nella realizzazione del forum eniversale delle culture del 2013 a Napoli, e con altre dieci città (tra cui Liverpool, Marsiglia, Istanbul e Brema), demmo vita ad un progetto di partenariato culturale europeo. Ognuna di queste città, infatti, stava costruendo appuntamenti culturali di portata europea o mondiale. In quell'occasione Napoli svolse il ruolo di capofila, ed era piacevole constatare che, una volta tanto, non eravamo indietro agli altri, ma addirittura apparivamo come quelli più avanti nella definizione dei programmi e nell'organizzazione.
Con Marsiglia stilammo anche un'intesa bilaterale per un comune lavoro di comunicazione, promozione e scambio di iniziative nel 2013.
Così come sono felice per Marsiglia, sono dispiaciuto per Napoli. Di quel lavoro, mi pare, si siano perse le tracce. Può darsi che il forum si farà, e potrebbe pure avere un bel programma. Ma quello che si é persa é l'idea che era alla base del forum di Napoli: non un semplice evento, ma, per dirla alla Edgar Morin, un processo di civilizzazione culturale.
Una cosa del genere poteva andare avanti al di là ed oltre i piccoli destini individuali e poteva essere un'occasione di più radicale e profonda trasformazione. Le rivoluzioni civili non si enunciano e basta, si fanno.

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