A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

2 Luglio Lug 2014 1648 02 luglio 2014

Giornalismo W.I.P.

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R.I.P. o W.I.P.? Questo è il problema: 'se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli'. Oh, Shakespeare! 'Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte .Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo'. Eccetera. Eccetera. Eccetera.

Come dire: il giornalismo è morto? Prababilmente no. Probabilmente sta solo cambiando pelle. Probabilmente. Per cui tra l'essere e il non essere, tra il vivere e il morire forse siamo solo in presenza di un W.I.P., di un Work In Progress.

Per esempio. Avete presente Vox? Quello diretto da Ezra Klein? Quel giornalista americano trentenne, blogger ed editorialista del Washington Post, star di prima grandezza nel panorama giornalistico a stelle e strisce che per mesi ci ha tenuto appesi a quel 'Project X' che si sarebbe poi rivelato essere Vox.com?

Bene. A parte che proprio lui dichiarò che 'la nostra testata sarà sempre un work in progress', è di oggi che il presidente e Ceo della società editrice Vox Media, James Bankoff, ospite dell'Aspen Ideas Festival si dice sicuro che considerate le nuove forme di giornalismo, considerate le nuove opportunità aperte dalle piattaforme digitali, considerate le audience online e considerate le piattaforme social, considerato tutto insomma, Vox sarà la Condé Nast della prossima generazione. C'è da credergli?