A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

17 Settembre Set 2014 0849 17 settembre 2014

Alibaba, il gigante sconosciuto tra le stelle di Wall Street

  • ...

Dimenticate Harvard. Scodartevi Princeton. O, meglio ancora, cancellate Stanford. Anche perché, quando Jack Ma chiese soldi agli investitori della Silicon Valley, tornò in Cina con un pugno di mosche in mano.

Cominciò quindi con i dollari che aveva messo da parte in anni da insegnante di inglese, 60 mila, e un sacco di determinazione, lui che sapeva perfettamente cosa significasse essere determinati. Lui che di prove nella vita ne aveva fallite molte, compresi gli esami di ammissione all’università e per svariate volte, alla fine toppò anche quella prima con Alibaba. La seconda però andò meglio.

Così a 15 anni dalla sua fondazione in quell'appartamento cinese, venerdì 19 settembre 2014, il gigante cinese entrerà in grande stile tra le stelle di Wall Street grazie alla IPO più grande della storia. Sul mercato finiranno 320,1 milioni di azioni per una raccolta che potrebbe salire a 25,03 miliardi di dollari per una capitalizzazione che, al valore mediano della fochetta, sarebbe di 165 miliardi di dollari. Gli investitori si dicono sicuri del botto, anche perché il Nasdaq negli ultimi giorni ha rallentato, segno del fatto che i fondi di investimento starebbero risparmiando cartucce da sparare al momento giusto.

L’obiettivo di Alibaba è vendere il sogno cinese agli americani. I quali, al momento sembrano però ignorarla. Secondo un recente sondaggio di Ipsos condotto per Reuters, infatti, solo il 12% dei consumatori statunitensi sembra conoscere il gigante che vede il proprio giro d’affari crescere del 30% l’anno nella transazioni online e di oltre il 200% nei pagamenti via mobile. Un colosso che fattura più di Amazon ed eBay messe insieme e che vale più o meno quanto Facebook.

Di più su: Lettera43