A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

18 Ottobre Ott 2014 1958 18 ottobre 2014

London calling

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Mentre Matteo Renzi, dopo la trasferta nella Silicon Valley, incontra per la seconda volta in tre mesi il primo ministro cinese discutendo di innovazione, eccellenza e genio italico, Londra sfonda quota 1 miliardo di sterline per investimenti esteri attratti sulle proprie start up tecnologiche.

Il dato conferma che la crescita dell'industria high tech nella capitale inglese è stata talmente rapida e forte negli ultimi anni da attirare l'attenzione di venture capitalist e fondi da tutto il mondo facendo registrare, ben prima della chiusura dell'anno, un incremento del 30% rispetto ai capitali catturati nel corso del 2013, per un ammontare di 790 milioni di sterline.

Boris Johnson, sindaco della città che ha dato i natali a William Blake e ha visto nascere il punk, nonché uno dei principali esponenti del partito conservatore inglese guidato da David Cameron e suo probabile successore, attribuisce il boom alla reputazione che la capitale inglese ha saputo costruirsi sul campo in materia di innovazione insieme alla sua capacità di sedurre i migliori talenti nel mondo. Il risultato, come sottolinea anche uno dei principali business angels della city, sono investimenti sulle start up tecnologiche più che decuplicati nel corso degli ultimi 4 anni.

I numeri del settore sono impressionanti. Secondo uno studio di Oxford Economics oggi a Londra ci sarebbero oltre 34 mila firm tecnologiche, previste in crescita a 45 mila nei prossimi dieci anni per la creazione di 46 mila nuovi posti di lavoro e un giro d'affari complessivo di 12 miliardi di sterline.

Per dare un’idea, si tratta di una dimensione pari a circa la metà dell'ultima manovra finanziaria presentata dal governo Renzi che per le imprese prevede un nuovo credito d’imposta per ricerca e sviluppo nella misura complessiva di 300 milioni di Euro. Ovvero 240 milioni di sterline o un quarto dei capitali che la coppia Cameron - Johnson è riuscita ad attrarre su Londra solo da inizio 2014. Forse pochino considerata anche la scarsa capacità italiana di attrarre capitali esteri.

E, se il futuro di un'economia è dato dalla capacità di innovarsi e dalla vitalità del suo tessuto imprenditoriale, si può decisamente fare di più.