A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

6 Novembre Nov 2014 1022 06 novembre 2014

Google e quel bancomat Bitcoin a Londra

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Sul radar, i Bitcoin Google li aveva messi già nel lontano 2011, quando si racconta di un colloquio in gran segreto tra il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ed Eric Schmidt, allora presidente e amministratore delegato di Big G. (Qui la trascizione originale)

Oggi Google scende in campo. E installa nel London Campus, casa di numerose start up nel cuore di Shoreditch, a Londra, un bancomat per acquistare Bitcoin con cash o carta di credito.

Non si tratta certo del primo esperimento in assoluto. Nel mondo, a oggi, si contano infatti circa 250 ATM Bitcoin. In Italia sono meno di una decina, distribuiti tra Pisa, Udine, Reggio Emilia e Roma, nella Stazione Termini. E se in Malesia i tassisti hanno cominciato ad accettare pagamenti in moneta virtuale, all'estero i Bitcoin sono già ammessi da alcuni grandi merchant, come Dell ed Expedia.

Il fatto è che la mossa di Google arriva in un momento in cui il mercato sta crescendo molto rapidamente nel pieno di un vuoto regolatorio cui dovranno far fronte i legislatori di tutto il mondo. E, siccome per l'azienda di Mountain View l'avvento di Bitcoin è inevitabile, come hanno fatto sapere i suoi analisti politici lo scorso mese di settembre, l'obiettivo sarà quello di tenere insieme libertà di innovare e sicurezza dei consumatori.