A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

12 Dicembre Dic 2014 1000 12 dicembre 2014

Alan Rusbridger lascia la direzione del Guardian

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Quando nel 2012 Andrew Miller, CEO del Guardian Media Group, lanciò l'allarme perché le risorse del trust che pubblica il Guardian sarebbero finite nel giro di 3, 5 anni, Alan Rusbridger non ebbe esitazioni e trasformò la storica testata inglese in un giornale globale. Così ampliò l'edizione americana e creò quella australiana. Poi smontò l'homepage e per l'edizione cartacea pensò a una sezione di approfondimenti che chiamò G2, cui poi si sono ispirate testate di mezzo mondo come la Repubblica, per esempio.

Ma in vent'anni di direzione, Rusbridger ha fatto anche altre cose, oltre modernizzare un quotidiano molto di sinistra. Tipo vincere un premio Pulitzer per le inchieste sulla NSA, perché secondo lui a tenere in vita il giornalismo non sono i paywall ma l'idea di servizio pubblico, internet libero e il racconto critico del potere, come ai tempi di Woodward e Bernstein e dello scandalo Watergate.

Ora, ha deciso di lasciare da vincitore per assumere la presidenza dello Scott Trust, società proprietaria del Guardian Media Group. Ai suoi ha scritto: “Nel febbraio del 1995 i siti dei giornali, quando c’erano, erano degli oggetti esotici: all’epoca mancavano ancora quattro anni al lancio del nostro sito web. Dal 1999 siamo cresciuti fino a diventare il giornale digitale di qualità in lingua inglese più letto nel mondo. Nel giornalismo globale ci sono pochi ruoli che hanno la capacità di ridefinire il nostro settore. Ho avuto la fortuna di ricoprirne uno, in un periodo in cui i giornali di successo sono diventati fornitori di contenuto a livello globale, riuscendo a raggiungere i lettori in modi nuovi e preziosi. Sono onorato di prendere il posto di Liz Forgan alla direzione della Scott Trust, con l’idea di continuare a preservare i valori editoriali, l’indipendenza e la stabilità finanziaria da cui dipende il nostro futuro”.

Qui un bel ritratto realizzato dal New Yorker nel 2013.

Per la sua successione, due donne in pole: la direttrice del sito, Janine Gibson e il direttore responsabile dell’edizione americana Katharine Viner. The Guardian power.