A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

2 Febbraio Feb 2015 1013 02 febbraio 2015

Ecco cosa c’è dietro l’addio di Andrew Sullivan

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'In molti si aspettano che Andrew Sullivan ritorni in pista una volta che avrà finito di scrivere il suo libro e aver un po' rifiatato'. A raccontarlo in esclusiva a Lettera43, Jim Romenesko, padre putativo di Gawker, tra i protagonisti di Poynter e considerato tra i migliori 10 media reporter degli Stati Uniti.

Il blogger americano si era dimesso qualche giorno fa da The Dish, il blog da lui fondato 15 anni fa e con cui ha rastrellato 30 mila abbonati e incassi per un milione di dollari, come racconta Lettera43. 'Voglio tornare a vivere nel mondo reale', aveva motivato il suo gesto e in molti hanno subito gridato al modello di business che non tiene.

Tuttavia, secondo Romenesko, la verità è un'altra. Certo, 'la notizia delle dimissioni di Andrew Sullivan mi ha colto di sorpresa soprattutto perché l’attività di fundraising per il suo blog è sembrata un'operazione di successo oltre a confermare il suo committment per il sito', ha sottolineato. 'Ma, ha proseguito, alcuni siti americani come Gawker, avevano già evidenziato come in modo del tutto simile Sullivan disse addio alla blogosfera una decina di anni fa, onde poi ritornare'.

'Naturalmente, ha concluso Romenesko, Sullivan non ha bisogno di bloggare: ha così tante piattaforme per dare voce alle sue opinioni, compreso 'Real Time with Bill Maher' su HBO dove è ospite fisso, senza poi considerare le pagine degli editoriali di tutti i principali giornali americani'.