A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

8 Luglio Lug 2015 1601 08 luglio 2015

7 numeri dell’industria editoriale oggi

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Click. Una fotografia. E una lista. Anche Ken Doctor, uno dei massimi esperti in materia, sostiene che l’industria editoriale vive da anni una profonda e velocissima trasformazione al punto che per molti ormai si tratta di un’ex industria. Il passaggio delicato di questa storia è che per gestire servono metriche, proprio quello che manca pur nell’abbondanza di statistiche nelle quali siamo immersi. Una situazione paradossale nella quale cominciare a mettere ordine. Lui parte da qui:

14 milioni di dollari

Ovvero quanta pubblicità ha incassato al mese nell’ultimo trimestre la versione digitale del New York Times. Idem dicasi per l’Huffington Post. In sé il numero però non dice niente. Tuttavia, se comparato con i ricavi pubblicitari di Google e Facebook, è uno schiaffo in faccia: la prima sfiora quota 6 miliardi di dollari mentre la seconda supera il miliardo al mese.

50%

Ovvero, tienimi da conto lo smartphone (…e il tablet). La metà degli accessi digitali avviene infatti da mobile, due terzi dallo smartphone e un terzo da tablet per la precisione. Il dato, in meno di un triennio, riguarderà non solo i lettori on line, ma più in generale i navigatori secondo le ultime proiezioni di Gartner.

54.581

E’ il numero dei “social marketing” job postati al momento su Linkedin, circa la metà dei quali basati negli Stati Uniti.

1:2

È il rapporto di video pubblicitari creati per storia scritta. In sostanza ogni due notizie viene creato un video per attirare nuove audience.

75%

E’ la porzione di traffico generata via social da BuzzFeed. Una quota molto maggiore rispetto a quella di testate altrettanto innovative come Quartz, per esempio, il cui traffico è generato dai social per il 60% del totale o, più in generale, rispetto alla media delle principali testate nel mondo ferma a percentuali a una cifra.

1,5 milioni

I lettori paganti del The New York Times presi nella combinazione digitale-cartaceo. Ovvero lo 0,5 dei lettori americani. Con lo stesso numero dieci anni fa, 1995, il Times era considerato una compagnia di straordinario successo. Oggi si scommette sulla sua sopravvivenza.

36.000

Si tratta dei posti di lavoro attivi nelle redazioni USA in attesa degli ultimi censimenti di agosto.