A.C.A.B. (All Caps Are Bastards)

15 Giugno Giu 2016 2026 15 giugno 2016

Oxford boccia la RAI

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Secondo l'ultima ricerca del Reuters Institute per lo studio del giornalismo dell'universitá di Oxford, gli editori stanno facendo i conti con una trasformazione che non ha precedenti nell'industria dell'informazione mondiale e che sta travolgendo format e modelli di business.

Le cause? Crescita esponenziale nell'uso degli smartphone, associata all'esplosione dei social e al rifiuto della pubblicitá online, in particolare quella video. Con riferimento a quest'ultima, la motivazione é da ricercarsi nel fatto che i lettori preferiscono il testo ai video, ritenuto meno fastidioso nel 78% dei casi.

Ma le sorprese non finiscono qui perche' per la prima volta nella storia dell'editoria, l'online supera la TV nelle preferenze di consumo dei piú giovani che nel 72% dei casi scelgono di informarsi su Facebook o Youtube, contro il 70% della popolazione piú anziana che continua ad affidarsi a cattiva maestra televisione.

Un cambio di abitudini che peró, nel ricco e variegato panorama mediatico internazionale, risparmia i nomi storici del giornalismo visto che se per gattini e notizie piú leggere Buzzfeed e social hanno la meglio, per le news di qualitá si preferisce ancora andare sul sicuro, anche pagando.

Un legame prezioso che, in Italia, Repubblica, Corriere della Sera, Fatto Quotidiano, La Stampa e Il Sole 24 Ore insieme a Mediaset, Sky e Ansa hanno deciso di valorizzare. Grande assente la Rai, colpevole di non aver ancora completato la transizione da broadcaster a multichannel media company.