Alexanderplatz

22 Agosto Ago 2012 1519 22 agosto 2012

Tauentzienstraße, 13

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Sostiene il sociologo che in tempi di crisi tendono a crollare i consumi voluttuari, parzialmente soppiantati da quelli culturali. Meno vestiti, più libri, per banalizzare. Sarà allora perché in Germania la crisi ancora non si avverte che a Berlino, nella centralissima Tauentzienstraße (per dare un riferimento, il prolungamento della Kurfürstendamm, dove ha sede il KaDeWe) un negozio di abbigliamento sostituirà una libreria. Nello specifico, la catena di moda americana Forever 21 aprirà i battenti nella prossima primavera, proprio a un anno di distanza dall'abbandono dei locali da parte della catena libraria Hugendubel.

Il luogo ha un valore simbolico, non solo perché si trova sul miglio commerciale più famoso di Berlino. L'edificio in questione, un palazzo rotondo in vetro e cemento di 3mila metri quadrati, venne costruito nel 1955 all'altezza della Breitscheidplatz (dove si trova il "dente cariato" della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche) dall'architetto Paul Schwebes, sulle rovine di un precedente palazzo per abitazioni, realizzato nel 1893, poi modernizzato all'inizio del secolo dall'architetto Herman Welle e divenuto nei gloriosi anni Venti sede del ristorante Pschorr-Bräu, punto di ritrovo degli attori che animavano la vita culturale della Berlino nei sempre rimpianti anni scapigliati della Repubblica di Weimar. Di quel primo edificio non era rimasto più nulla, abbattuto come la chiesa di fronte dalle bombe della seconda guerra mondiale.



Seguendo lo spirito dei tempi, al posto del ristorante degli artisti Schwebes creò negli anni Cinquanta un edificio moderno per la Deutsches Familienkaufhaus (Defaka), una casa di confezioni di moda che segnò l'epoca del Wirtschaftswunder, il boom economico della Germania Ovest. L'arrivo di Forever 21 è dunque un ritorno al passato e suscita curiosità questo alternarsi di cultura e moda che segna l'avvicendamento dei gusti e dei tempi berlinesi. All'interno del palazzo fervono i lavori di ristrutturazione che la Gutman Investment, proprietaria dell'immobile, deve svolgere con molta cautela giacché l'edificio è sotto tutela architettonica.

Un peccato tuttavia che la City-West abbia perduto il suo tempio della cultura. L'addio all'edificio di Schwebes sottolinea il momento difficile di Hugendubel, che si appresta fra due anni anche a chiudere anche la libreria nell'Arkaden di Potsdamer Platz. Restano aperti alcuni punti vendita in altri centri commerciali della città, così come la grande libreria sulla Schloßstraße nel quartiere di Steglitz, divenuta nell'ultimo decennio il vero boulevard commerciale dell'ex Berlino Ovest. Hugendubel gestisce anche la libreria all'interno del KaDeWe, conservando così ancora un po' di quella polvere di stelle che i tempi moderni vanno consumando.

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