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23 Agosto Ago 2012 1203 23 agosto 2012

Mondiali in Russia, no al piano autostrade

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Cade già ora uno dei progetti più ambiziosi programmati dai russi per i mondiali di calcio 2018: la costruzione di una moderna rete autostradale che avvicini le aree più isolate del Paese alla capitale Mosca. La notizia è riportata dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, che tuttavia si premura di citare il russo Wedomosti e le sue «numerose ma anonime fonti». Come che sia, Vladimir Putin avrebbe declinato l'ambizioso progetto a causa delle pressioni finanziarie: insomma, il piano costa troppo. Peccato, perché l'arretratezza del sistema viario russo è uno dei maggiori intoppi alla crescita economica del Paese e alla mobilità della sua popolazione e anche alla sua apertura verso l'estero.

Per i campionati europei disputatisi questa estate, l'Ucraina ha sperimentato la stessa delusione. I soldi sono serviti a costruire gli stadi e qualche infrastruttura cittadina, ma il sistema dei trasporti su strada non ha ricevuto alcun beneficio. Diversamente dalla Polonia, che invece è riuscita a realizzare le nuove autostrade che oggi connettono in poco più di 5 ore Varsavia a Berlino e in meno di 3 ore Varsavia a Danzica. La speranza è che il budget sia sufficiente a intervenire su un altro sistema di trasporti fondamentale per i cittadini russi: quello ferroviario. Nessun problema, parrebbe, invece per l'ammodernamento degli aeroporti, fondamentali per la ricezione di un flusso di visitatori provenienti da tutto il mondo. Oltre ai mondiali di calcio nel 2018, la Russia ospiterà fra due anni a Soci le olimpiadi invernali.

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