Alexanderplatz

15 Ottobre Ott 2013 1027 15 ottobre 2013

Emissioni gas auto, il gioco di Berlino

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«Quando si tratta di difendere gli interessi della potente industria automobilistica tedesca, Angela Merkel non ci pensa due volte a scendere in campo a spada tratta e a dismettere i panni di eroina dell'ecologia». Lo scrivevamo quattro mesi fa, a fine giugno, su Lettera43, quando la vicenda che oggi arriva al pettine aveva preso le sue mosse. Nessuna sorpresa dunque sul fatto che la Germania sia andata fino in fondo nel boicottaggio della legge europea che avrebbe dovuto abbassare la soglia di gas di scarico prodotti da nuove automobili. Quella legge avrebbe danneggiato i colossi dell'auto tedesca, Bmw, Daimler e Vw: le lobby si sono mosse, Angie ha recepito, il suo ministro dell'Ambiente, Peter Altmeier, ha eseguito. E la legge salterà.

È nel legittimo interesse di ogni paese difendere il cuore della propria industria, anche se molti critici ritengono che bloccare il processo di innovazione che la nuova legge avrebbe innescato, danneggerà nel lungo periodo automobilistico tedesco. Il problema è che le conseguenze, spesso, le pagano tutti gli altri. Berlino si è impegnata in un mercato delle vacche con i partner europei, scambiando l'appoggio all'affossamento della legge con concessioni sull'unione bancaria. Manovre di convincimento per le quali Angela Merkel ha mercanteggiato concessioni sulle regole dell'unione bancaria. Non è un caso - ed è l'aspetto più gravido di conseguenze - che le orecchie più attente la cancelliera le abbia trovate in Gran Bretagna. Lo spostamento dell'asse europeo da Parigi-Berlino a Londra-Berlino prospetta uno scivolamento ancora più accentuato verso un modello intergovernativo, nel quale le decisioni non vengono prese da Bruxelles ma dalla risultante dei rapporti di forza fra i governi nazionali (e Roma, per chi non l'avesse ancora capito, non è tra i governi forti). Non è dunque un passaggio conveniente per l'Italia. E contraddice decine di dichiarazioni di Angela Merkel sulla necessità di superare l'eurocrisi con più Europa, non con meno. Parole soffocate davanti al tubo di scarico di una Bmw serie 7.

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