Alexanderplatz

15 Ottobre Ott 2013 1108 15 ottobre 2013

Grosse Konfusion

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Stallo nelle trattative fra Cdu/Csu e Spd per la formazione del nuovo governo, mentre oggi è in calendario il secondo incontro fra cristiano-democratici e verdi. Otto ore è durato il faccia a faccia di ieri, fino a mezzanotte, e il risultato è piuttosto modesto: nessun passo in avanti, scontri continui, qualche pausa resasi necessaria per allentare la tensione e tutto rinviato a un terzo incontro giovedì prossimo.

Il cammino verso la Grosse Koalition si è fatto di colpo più difficile. Dopo il primo incontro pieno di ottimismo, in quello di ieri le due delegazioni hanno affrontato i punti concreti su cui le posizioni apparivano più distanti: salario minimo, Europa, lavoro in affitto, quote rosa, diritto di cittadinanza e, naturalmente, questioni finanziarie. Dai racconti dei protagonisti è emerso lo scontro vivace fra il segretario generale della Csu Alexander Dobrindt e il ministro-presidente del Nord Reno-Vestfalia Annelore Kraft: tema, il Betreuungsgeld, il sussidio per le famiglie che allevano i bambini a casa invece che mandarli all'asilo. Il segretario generale dell'Spd, Andrea Nahles (quella della canzone di Pippi Calzelunghe recitata nell'ultima seduta del Bundestag) ha concesso una nota di colore: nessun alcolico è stato servito in tante ore di discussione.

Se l'alcol renderà giovedì prossimo i partecipanti più malleabili, è tutto da vedere. L'Spd vuole raggiungere risultati concreti, da presentare il giorno dopo (venerdì) ai delegati del mini-congresso di Lipsia: saranno loro a decidere se il partito deve proseguire le trattative o ritirarsi. Ma dopo la battuta d'arresto di ieri, diventa ancora più interessante l'incontro di oggi con i verdi. Qui le posizioni sembravano più distanti e la vicenda del blocco della legge europea sulle emissioni di scarico delle automobili voluto da Angela Merkel tocca un punto rilevante del programma dei Grünen. Ma se gli ecologisti vogliono davvero gettarsi nell'avventura dell'alleanza inedita con i conservatori, questo è il momento giusto. Si vedrà.

Alternative, in teoria, ce ne sono solo due: rivedere la pregiudiziale contro la Linke e tentare un governo di sinistra a tre (Spd, Verdi, Linke) o nuove elezioni. Uno stallo politico prolungato nel paese cardine dell'Unione Europea non sarebbe però una buona notizia per nessuno.

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