Alexanderplatz

14 Maggio Mag 2017 1820 14 maggio 2017

Merkel ha ritrovato il suo centro di gravità permanente

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In Germania, le prime proiezioni elettorali in Nordreno-Vestfalia descrivono un terremoto regionale destinato ad avere grandi ripercussioni a livello nazionale. La vittoria della Cdu sull'Spd travalica le attese: il partito di Angela Merkel scavalca di oltre 4 punti i socialdemocratici e 8 punti sono rispettivamente il saldo positivo e negativo per Cdu e Spd rispetto alle elezioni precedenti. La Cdu vince il terzo voto di fila del trittico regionale di quest'anno, annulla - anzi ribalta - l'effetto Schulz e impone la rassicurante ed eterna figura della sua cancelliera di nuovo al centro della scena politica tedesca (e di conseguenza europea). Merkel capitalizza al massimo la fine delle paure per il flusso di profughi (di fatto arrestatosi da un anno) e le risposte "law and order" ritrovate di fronte alle minacce terroristiche, ma anche le preoccupazioni legate alle avventure populiste in corso negli Usa e in Gran Bretagna. "Kein Experiment", nessun esperimento, il motto adenaueriano rispolverato da Merkel, che è un inno alla stabilità politica, ha ricompattato attorno alla sua figura l'elettorato conservatore e ha tranquillizzato anche quello centrista, che poteva essere tentato dalla novità di Martin Schulz. In tempi di incertezza, interna e internazionale, meglio affidarsi a una guida sperimentata e sicura. La cancelliera è riuscita a ritrovare il suo centro di gravità permanente dal quale occupare tutti gli spazi politici e anestetizzare i conflitti. I tedeschi non sembrano affatto stanchi di Merkel, come sembrava solo due mesi fa.

Mentre si attendono i dati elettorali più sicuri, e il futuro governo del Land più popoloso è in bilico fra una Grande coalizione a guida Cdu o addirittura un nuovo esecutivo di centrodestra con i ritrovati liberali dell'Fdp (tutto dipende dall'ingresso della Linke che danza sul filo del 5%), va registrato anche il dato in calo della destra nazional-populista di Afd, che entra in parlamento ma anche qui - come nel Saarland e in Schleswig-Holstein - non più sull'onda di risultati a due cifre: il 7 e mezzo per cento è un dato rilevante ma in calo rispetto ai sondaggi precedenti. E forse anche in questo caso, più che le risposte sociali di Schulz, sono state quelle sulla sicurezza della Cdu a prosciugare il mare elettorale di Afd negli ultimi mesi.

Anche il voto di oggi (anzi, soprattutto il voto di oggi nella tradizionale roccaforte dell'Spd) testimonia la prevalenza in Germania di una richiesta di sicurezza e tranquillità, non di una voglia di cambiamento. Sentimenti che rendono difficile, se non impossibile, la sfida di Martin Schulz e dell'Spd. Ora che Merkel ha ritrovato il feeling con la sua Germania, dopo l'anno orribile del 2016, è quasi impensabile che se lo faccia sfuggire di nuovo.

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