Alexanderplatz

27 Giugno Giu 2017 1941 27 giugno 2017

Merkel apre al voto di coscienza sui matrimoni gay

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Un esempio di come Angela Merkel riesca a disinnescare preventivamente rischi politici, assorbendo istanze estranee alla storia della Cdu e inserendole nel processo di rinnovamento del partito, è capitato ieri, negli stessi minuti in cui scrivevamo questo post. Intervenuta a una manifestazione pubblica organizzata dalla rivista "Brigitte" nella quale rispondeva a domande di giornaliste e pubblico, la cancelliera ha affrontato anche il tema dei matrimoni omosessuali, e superando la netta opposizione finora opposta dai cristiano-democratici. Merkel ha detto che consiglierà ai deputati del suo partito libertà di voto: si tratta di una "decisione di coscienza".

Nei giorni scorsi, Spd e liberali (Fdp) avevano legato all'approvazione di una legge sul matrimonio di persone dello stesso sesso la loro partecipazione a un nuovo governo. Si tratta di partiti con cui Merkel potrebbe allearsi dopo il voto del 24 settembre: con l'Spd per una terza edizione della Grosse Koalition o con i liberali per un secondo governo di centrodestra. Dipenderà dall'esito delle urne ma entrambi i partiti hanno indicato questo punto come irrinunciabile. Ed ecco che la cancelliera rompe - in solitaria - un nuovo tabù per la Cdu (e per un partito con radici cristiane). Che sia per convinzione o per convenienza (o per tutte e due le cose), Merkel dovrà affrontare un po' di sollevazioni interne (soprattutto nella Csu bavarese), qualche polemica da parte dell'Spd (che prova a rilanciare sfidando Cdu e Csu a votare subito la legge nel Bundestag) ma quando siederà al tavolo delle trattative con il futuro partner di governo avrà di fronte un ostacolo in meno per il suo quarto mandato.

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