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4 Ottobre Ott 2017 1325 04 ottobre 2017

Germania, l'economia vola ma è in ritardo sulle sfide del futuro

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All'indomani del voto, i principali istituti di ricerca economici (tra cui l'Ifo di Monaco, l'Ifw di Kiel, il Diw di Berlino e l'Iwh di Halle) hanno presentato il rapporto autunnale sullo stato dell'economia. Che resta molto buono e promette di andare bene ancora per un bel po'. Il vertice della curva di crescita non è ancora stato raggiunto e il Pil salirà ancora nei prossimi anni. Secondo il Diw +1,9% nel 2017 e nel 2018, +1,6% nel 2019. ma per l'Ifw andrà ancora meglio, con un +2% quest'anno e +2,2 il prossimo, per planare più dolcemente su un +2,1 nel 2019. La crescita riguarderà anche le turbolente regioni orientali, dove le proteste contro governo e sistema hanno gonfiato le urne dei nazional-populisti di Afd: l'Iwh stima +2,1% nel 2018 e +1,9 nel 2019 nei Länder dell'ex Germania Est.

A queste previsioni si sono aggiunti i dati dell'Agenzia federale del lavoro sui disoccupati, calati nel mese di settembre sotto la soglia dei 2 milioni e mezzo: la quota nazionale è del 5,5%, record positivo dal 1991.

Tutto bene? Non proprio. Le sfide che attendono il prossimo governo, che sarà varato alla fine di trattative complesse che potranno durare diversi mesi, si troverà ad affrontare ritardi accumulati negli anni di vacche grasse che riguardano settori strategici dell'economia: infrastrutture, digitale, innovazione, energia.

In questo articolo, che segnalo ai lettori di questo blog e di Lettera 43, scritto per la rivista Start Magazine, approfondisco le sfide economiche che attendono, forse, la futura coalizione Giamaica. Ne anticipo un estratto: "Marcel Fratzscher, che da anni insiste 'sull’inadeguatezza del sistema tedesco ad affrontare le sfide del futuro', ha rinnovato dalle colonne del berlinese Tagesspiegel l’appello per 'maggiori investimenti per il futuro', ad esempio nell’istruzione per formare lavoratori qualificati e nelle infrastrutture per modernizzare il Paese: 'La sfida del nuovo governo deve essere di assicurare anche a lungo termine la competitività e l’attuale livello di benessere della Germania', ha detto il presidente del Diw".

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