Alexanderplatz

15 Ottobre Ott 2017 1551 15 ottobre 2017

Sarà Kurz il contraltare conservatore di Angela Merkel?

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Mancano ormai poche ore all'apertura delle urne elettorali in Austria e si saprà se le previsioni della vigilia saranno confermate. Si saprà soprattutto se toccherà a Sebastian Kurz (qui un breve profilo tracciato qualche mese fa) guidare le trattative per la formazione della nuova maggioranza e per diventare il più giovane capo di governo europeo con i suoi 31 anni. Si saprà anche se quel che indicavano i sondaggi alla vigilia sarà confermato dal voto: e cioè se la crisi della socialdemocrazia (e gli errori compiuti in passato) relegeranno l'Spö al terzo posto e all'opposizione e se la destra dell'Fpö balzerà invece in avanti, preparandosi a tornare al governo con i conservatori di Kurz.

Mentre sui giornali imperversa la discussione sul pericolo di un futuro governo di destra-destra (sorvolando sulla circostanza che ce n'era già stato uno agli inizi degli anni Duemila, ai tempi di Jörg Haider, che non aveva affossato la democrazia austriaca ma, dopo una legislatura e mezzo di non brillanti risultati, era stato nuovamente sostituito da una Grosse Koalition a guida socialdemocratica), la cosa più interessante in questa fase politica è un'altra. E cioè se uno spostamento a destra sui temi della sicurezza e dell'immigrazione da parte di un partito conservatore tradizionale come quello imposto da Sebastian Kurz all'Övp sia sufficiente ad arginare l'ascesa delle destre più nazionaliste e populiste. E, in caso di successo elettorale di questa scelta, se poi essa sarà in grado di vincere la sfida di governo.

In attesa di capire se il Kurz della piccola Austria diventerà a livello europeo il contraltare del Macron della grande Francia, sarà infatti utile capire se Kurz diventerà il contraltare di Angela Merkel nel contesto del Partito popolare europeo. Ruolo che Orban, per l'eccesso delle sue posizioni e per il relativamente giovane passato della sua formazione politica non ha potuto assumere. Semplificando, si sostiene che Kurz rappresenti una via di mezzo fra Merkel e Orban. È più corretto dire che potrebbe costituire un superamento di Merkel lungo una via più istituzionale rispetto a quella che porta a Orban. Per ora il voto austriaco deve rispondere a questa domanda, dalla quale dipenderanno molti equilibri: quelli dei partiti di centrodestra nel resto d'Europa (e anche in Italia), quelli dell'Europa centrale sempre più inquieta (a giorni si voterà anche in Cechia) e forse il destino di leader come Angela Merkel che vive certamente la sua stagione politica più difficile.

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