All review

1 Luglio Lug 2014 2028 01 luglio 2014

La tv satellitare e i flussi migratori

  • ...

Qualche anno fa fu istituito a Bamako, capitale del Mali, il primo job center, il Centre d'Information et de Gestion de Migrations (Cigem), interamente finanziato dall'Unione Europea con l'obbiettivo di aiutare migliaia di persone dell'area sub-sahariana a cercare un lavoro legale in Europa. Fu scelto il Malì per la sede proprio perchè questa regione dell'Africa è un nodo fondamentale per le migliaia di disperati che tentano l'ingresso clandestino nel vecchio continente.

In un momento storico e per certi aspetti tragico, come del resto capita nel nostro mondo dalla notte dei tempi, è necessario analizzare il fenomeno migratorio che sta interessando varie parti del mondo ed in particolare il continente africano e quello europeo.Il continente africano per estensione del territorio, è il terzo continente dopo Asia e America e assieme all'Eurasia forma il cosiddetto Continente Antico. Conta circa 950.000.000 abitanti con una densità di 31 ab/km². Il tasso di crescita annua è oltre il 2,3% ed è il più alto nel mondo, anche se il tasso di mortalità infantile resta ancora molto alto.A partire dal XV secolo gli Europei iniziarono l'attività di sfruttamento intensivo delle risorse umane e naturali di questo grande mondo. Per i tre secoli successivi, tuttavia, la presenza europea si limitò alla regione costiera del Golfo di Guinea, in cui venne scritta una delle pagine più tristi della storia dell'Africa e del mondo: la tratta degli schiavi. Dai porti dell'Africa Occidentale per diversi secoli salparono infatti le navi che, con il loro carico umano, si dirigevano verso le Americhe. La fase di colonizzazione più intensa si ebbe però nell'Ottocento: a partire da questo periodo e fino agli anni della seconda guerra mondiale, portoghesi, francesi, inglesi e poi ancora belgi, tedeschi e, per ultimi, italiani, si lanciarono in una sorta di sfrenata gara di conquista che li vide spesso contrapporsi in scontri durissimi. L'epoca coloniale ha lasciato tracce profonde nel continente africano. Il colonialismo ha inoltre profondamente influito sull'economia del continente. Lo sfruttamento delle ricchezze minerarie e forestali ha provocato l'alterazione degli equilibri ambientali e delle tradizioni.Terminato il periodo del colonialismo ,l'indipendenza ha portato in realtà una forte instabilità, spesso sfociata in violente lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti.

La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Molti stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità , all'instabilità politica e alle guerre sono alcune della cause di questo impoverimento.Delle 54 nazioni che formano il continente ,a cui vanno aggiunti alcuni territori appartenenti a nazioni europee ,25 appaiono tra i paesi più poveri della terra. La Nigeria, prima economia dell'Africa si sta invece sviluppando a ritmi impressionanti e ciò porta paesi ricchi ad investire su di essa. Ma nonostante tutto lo stato ha molti problemi tra cui la lotta alla povertà, ma soprattutto gli attacchi degli integralisti islamici , che minacciano la stabilità politica e sociale della prima economia africana Altre economie di successo sono quelle degli stati isolani di Seychelles, Riunione, Mauritius e Capo Verde ma anche stati come Botswana, Ghana, Namibia e Gabon. In modo particolare, il governo di Mauritius è riuscito a manovrare il paese per farlo uscire dalla dipendenza dal mondo agricolo e favorirne l’industrializzazione. Ora il governo promuove la crescita del settore dei servizi e quello delle tecnologie moderne. Poi il Botswana ha ottenuto il più elevato rating creditizio tra i Paesi africani ed è stato in grado di accumulare riserve in valuta straniera per oltre due volte e mezzo il valore delle imposte annuali (oltre 5 miliardi di dollari nel 2004). La sorprendente crescita economica può essere spiegata dal saggio impiego dei proventi derivanti dalle miniere di diamanti, accompagnato da prudenti politiche fiscali e da una cauta apertura internazionale tanto che oggi è il il paese più sviluppato dell'Africa con una qualità di vita paragonabile a quello di molti stati europei.

Quest'analisi pone subito un primo problema fondamentale : dal momento che anche in Africa esistono stati in rapido sviluppo economico per quale motivo il cittadino africano con gravi disagi socio economici nel proprio paese decide di emigrare in Europa ? Tanti motivi ipotizzabili tra i quali due forse potrebbero essere studiati e valutati con maggiore attenzione : la voglia di libertà , in tutti i sensi , anche nelle abitudini e nei divertimenti che fanno apparire forse ai loro occhi il mondo occidentale un enorme parco dei balocchi ( le Tv satellitari hanno contribuito a diffondere questa sensazione ) e la paura che scaturisce in molte zone del continente dalla diffusione dell'integralismo islamico . Insomma , senza cadere nel banale, la tv satellitare ha mostrato e sta mostrando a milioni di africani un mondo a colori ( i paesi europei) ed un mondo in bianco e nero( quello africano sempre più minacciato dall'integralismo islamico)