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12 Luglio Lug 2014 0829 12 luglio 2014

Ricorre oggi 12 luglio 2014 il centenario della nascita del pittore Guidi Gino ( Livorno 12.07.1914-Livorno 13.02.2000)

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Il pittore Guidi Gino al lavoro nel suo studio



Gino Guidi è nato artista in una famiglia di artisti poliedrici.Il fratello Guido Guidi pittore , il cugino Bruno Guidi pittore , il cognato Galliano Masini indimenticato tenore lirico , una corte di personaggi nella Colline ( vecchio quartiere di Livorno ) del primo novecento, segnata da miseria e poesia o come direbbe il grande Eduardo Scarpetta ' Miseria e nobiltà'. Gino , ultimo di 5 fratelli , nasce il 12 luglio 1914 a Livorno e muore nella sua città il 13 febbraio 2000 , attraversando così un intero secolo dipinto e coccolato nei suoi quadri .

L’aria di casa Masini, percorsa da fresche note ed illustri personaggi, favorì presto lo sviluppo

di una sensibilità emotiva che trovò sfogo immediato nelle prima giovinezza nello studio del pianoforte e del violino, ma la voglia di dipingere già covava nell’anima di Gino mentre guardava i quadri del fratello maggiore Guido. I primi lavori accademici rappresentano soggetti ripresi dal vero , paesaggi della campagna circostante il suo quartiere di origine o nature morte , ma anche ritratti di familiari , disegni ed acquerelli di soggetti vari , che oggi si trovano nelle collezioni dei figli od esposti nelle case del mondo. Non subito però queste opere hanno trovato il loro mercato , per molti anni sono state riposte ed accatastate nello studio del pittore : le prime mostre sono datate fine anni ’60 ( 1967- Galleria d’arte ' Il Bottegone ' Sesto S.Giovanni ( MI) ) e da allora i primi galleristi e mercanti cominciarono a frequentare lo studio di Gino per acquistare , per pochi soldi per la verità , i suoi quadri . Tanto lavoro , molte soddisfazioni per i consensi ottenuti dai suoi quadri , pochi soldi ed inizia un decennio dove alcune mostre in prestigiose gallerie livornesi ( 1970 – Galleria d’arte ' Stefanini ' - 1974 Galleria d’arte ' Romiti ' ), veri templi dei macchiaioli toscani di ieri , consacrano Gino nell’olimpo dell’arte labronica. Come esemplificazione della intensa attività svolta in questi anni ricordiamo : la partecipazione a varie edizioni del Premio Rotonda ( Livorno ) ; varie edizioni delle Mostre Accademia Navale di Livorno ( 1° Premio ,Coppa d’argento e d’oro ) ; mostre collettive alla Galleria d’arte ' Il Bottegone ' di Sesto San Giovanni ( MI) ; partecipazione al 6° Premio ' Piazzetta ' a Sesto San Giovanni ( MI) ; mostra collettiva a Villa Casati ( Merate) legato al tema ' Merate e la Brianza ' ; partecipazione alla collettiva ' Primavera 1970 ' selezione Roma , Attività Culturali , organizzazione ' Artinformazione ' ; partecipazione per invito al 1° Premio Brunellesco , Firenze 1970 ; Biennale Europea ' Dubrovnik 1970 ' premiato con medaglia d’argento ; ecc. Gino , come la stragrande parte dei macchiaioli di ieri e di oggi , non ha avuto maestri, ma semplicemente un imprinting ambientale che, in sinergia con i giusti geni, tramuta umori e sensazioni nei colori sulla tela. Cominciano ad aumentare le richieste di quadri da mercanti di tutta Italia e cominciano ad arrivare anche richieste dagli Stati Uniti , viene suggerita una mostra antologica effettuata nel 1977 presso la Galleria ' Boutique del Quadro ' di Livorno, quasi a sfatare una istintiva ritrosia a presentare le sue opere in pubblico; il pittore viene inserito nel catalogo ' Bolaffi ' n.13. Hanno parlato di lui Piero Caprile ( critico d’arte e redattore della RAI-TV ) , Luciano Bonetti ( critico d’arte de ' Il Telegrafo ' Livorno ) , Loriano Domenici ( critico d’arte di ' Paese Sera ' ) e tanti altri recensiscono critiche entusiastiche di mostre che di seguito vengono riportate : -Continuità e coerenza di linguaggio per tradizione pittorica e disegnativa nell’opera di Gino Guidi . in questa sua ' Personale' paesaggi, nature morte , fiori , il tutto di rapportata essenzialità toscana. Queste sue campagne aperte determinano un vasto programma , boschi , casolari , tra il verde e la bruma , mormorio di acque , fusione di orizzonti , elementi del suo ' centro visivo ' , documentati da una tavolozza puntuale e con estremo garbo poetico… Piero Caprile -.. ecco qua il suo biglietto da visita . Paesaggi , nature morte , fiori , composizioni e prove d’artista , disegni e acquerelli di molti anni fa , quando l’autodidatta Gino Guidi se ne stava in un cantino , in silenzio , a provare a se stresso che un giorno sarebbe stato capace di dipingere come gli altri o forse meglio di tanti altri… Nivalco Provenzale I suoi quadri sono andati nel tempo ad incrementare raccolte pubbliche eprivate di collezioni a Vicenza , Padova ,Firenze ,Montecatini Terme , negli Stati Uniti, in Sud America, in Turchia ecc., ma Gino ha mantenuto fino alla morte un umile profilo di genio artistico che ,dotato di eccezionale sensibilità unita ad una signorile capacità di rapportarsi con tutti , lo hanno reso un personaggio indimenticabile. La semplicità del gesto pittorico e l’amore per il suo ambiente sono sempre emersi come trasfigurazione dei propri sentimenti in rapporto ad effetti scenografici riportati in forma cromatica su tela , dove i sentimenti e gli affetti familiari sono inseriti in antichi contesti naturali ricordati con lucidità a parziale compensazione di parole mai dette. Gino Guidi è stato un macchiaiolo , un macchiaiolo atipico , un macchiaiolo nuovo .

Il pittore Guidi Gino sul vero . Acquerello realizzato dal pittore Danilo Barghigiani

Il pittore Guidi Gino nel filone della pittura macchiaiola ha contribuito a mantenere viva per tutto il secolo XX mo la memoria storica di una tendenza espressiva collegata agli elementi fondamentali quali,la luce,la macchia, la personale emotività connessa al soggetto rappresentato quasi sempre ' dal vero'.Animo semplice e mente rigorosa ha mantenuto con orgoglio al primo posto nella sua ricerca pittorica una tavolozza spartana con pochi colori ' puri ' di partenza che magicamente sotto il suo mix spontaneo, veloce, quasi frettoloso con pennello e spatola,si trasformavano in scale cromatiche espressione di un rapporto visivo emotivo che dava alla realtà trasportata sulla tela un valore aggiunto notevole : la sua sensibilità di grande artista. Artista tra gli artisti ( suo fratello il grande pittore Guido Guidi, suo cognato il famosissimo tenore Galliano Masini, il lontano parente pittore Bruno Guidi )ha sempre condotto una vita privata defilata dal grande pubblico preferendo sempre e semplicemente un rapporto stretto con la moglie ed i figli, intimista e foriero di improvvise ispirazioni che venivano quotidianamente trasformate in sublimi realizzazioni pittoriche.

Natura morta del pittore Guidi Gino - Olio su tela 50x70 cm.

Nella sua lunga vita ha avuto una produzione di grande livello qualitativo e quantitativo ,quadri su tela e su tavoletta in legno di vari formati ,che hanno raggiunto varie località del mondo.Non ha mai aderito a movimenti pittorici,poche le mostre personali,tantissime le persone che quotidianamente lo venivano a trovare nel suo studio. Le sue opere sono nelle case e nelle gallerie di molte città a testimoniare la continuità di un ' big bang' artistico e culturale nato nell'ottocento con i 'macchiaioli ' che ha proiettato nel '900 una sprazzo energetico che è ancora oggi apprezzato e testimoniato dalle tante e bellissime mostre in tutto il mondo che vogliono ricordare ai cittadini degli anni '2000 l'accostamento uomo-sentimento-natura. Per questo il valore aggiunto delle opere di Gino Guidi è in continua crescita alimentando tra i collezionisti ed i suoi estimatori curiosità ed interesse