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23 Luglio Lug 2014 1710 23 luglio 2014

Dall'Intifada ai missili su Tel Aviv

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'Intifāda' è un termine arabo che vuol significare 'rivolta', 'sollevazione' ed è entrato nell'uso comune come nome con cui sono conosciute le rivolte arabe dirette a porre fine alla presenza israeliana in Palestina. L'Intifada è uno degli aspetti più significativi degli anni recenti del conflitto israelo-palestinese.La Prima Intifada palestinese comincia nel 1987 quando un camion guidato da un colono israeliano travolge due taxi collettivi nel campo profughi di Jabaliya. Nell'incidente rimangono uccisi quattro palestinesi cui seguono violenze e proteste che pian piano perdono di intensità fin quando con gli Accordi di Oslo (agosto 1993) e la creazione dell'Autorità Nazionale Palestinese termina in pratica la prima intifada palestinese.

La Seconda Intifada palestinese (nota anche come Intifāda di al-Aqsa) indica il violento riesplodere del confronto israelo-palestinese. Il suo inizio è databile 28 settembre 2000 quando l'allora capo dell'opposizione israeliana Ariel Sharon e il suo entourage di 1.000 uomini armati entrano nel complesso della Spianata delle moschee di Gerusalemme, dove sorgono le due antiche moschee .Arriviamo tra tensioni sul campo e terrorismo al 2014 :le armi in questo scontro tra i due contendenti guerreggianti ormai da decine di anni hanno avuto un ruolo molto più importante rispetto ad altre volte.In particolare i palestinesi hanno usato missili che per la loro gittata e precisione hanno messo ' sotto schiaffo ' tutto il territorio israeliano .

Questo vuol dire elevare il livello della guerra coinvolgendo tutta la popolazione israeliana che fino ad oggi vedeva il conflitto armato con i suoi orrori solo nel campo avverso od al più solo in qualche zona desertica di confine . Alitalia ha cancellato i voli di stasera e stanotte per Tel Aviv, mentre quello di domani mattina è stato posticipato alle 19 di domani sera. Lo comunica la stessa compagnia, spiegando che per ogni ulteriore decisione si aspetterà l'evolversi della situazione. Anche la Federal Administration Aviation ha sospeso tutti i voli americani verso Israele per 24 ore. Lo comunica la Faa, sottolineando che la decisione è in risposta al razzo Buraq 70 caduto a un miglio dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Anche la compagnia aerea francese Air France ha sospeso tutti i collegamenti con l'aeroporto di Tel Aviv 'fino a nuovo ordine'. Questa volta nessun israeliano si sente più sicuro anche perchè, come riporta il quotidiano israeliano Haaretz ' nell’arsenale di Hamas, ci sarebbero dozzine di razzi M-302 capaci di arrivare molto lontano'. Unica nota rassicurante per il popolo israeliano viene dal sistema di antimissili Iron Dome che ,sembra, sia riuscito a neutralizzare, intercettandoli, circa 40 razzi che miravano dritti sul territorio.

Questi missili lanciati dalle forze palestinesi rappresentano però un deterrente di ottimo livello per ottenere questa volta un ascolto molto più attento alle loro richieste da parte delle autorità israeliane che si trovano , per la prima volta a doverne render conto ad un popolo ( gli israeliani ) molto spaventato e consapevole degli enormi sacrifici e disagi da dovere affrontare con il proseguire dello scontro armato.