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28 Luglio Lug 2014 1913 28 luglio 2014

Scoperto lo stesso meccanismo tumorale nell'uomo e nel lievito.

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Le cellule, i mattoni con cui sono costituiti gli esseri viventi, si distinguono in due tipi: eucariotiche, cioè dotate di membrana che separa il nucleo vero e proprio dal citoplasma, e procariotiche, prive di tale membrana e con il DNA libero nel citoplasma, in una regione chiamata nucleoide. Al secondo tipo appartengono unicamente organismi monocellulari, come i batteri, i cianobatteri (conosciuti volgarmente come alghe azzurre) e gli archeobatteri mentre nel primo tipo troviamo cellule più grandi ed organizzate e, pur comparendo anche in alcuni organismi monocellulari, sono caratteristiche degli organismi multicellulari.Una bella differenza però tra un lievito che appartiene al regno dei funghi, formati da un unico tipo di cellula eucariota, con forma ellittica o sferica ed un uomo il cui organismo complesso è formato da cellule eucariote differenziate in tessuti,organi e apparati.

Però, guarda caso, l’oncosoppressore BRCA2 è regolatore della morte cellulare programmata in entrambi gli esseri eucarioti. Questo prezioso gene ed il suo comportamento è stato studiato da un gruppo di ricercatori dell’Ibbe-Cnr di Bari ed i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Apoptosis. Le modifiche che avvengono nelle cellule dell’uomo e del lievito, rispettivamente il più complesso e il più semplice degli esseri viventi ‘eucarioti’, passano attraverso un meccanismo comune poichè entrambi sono modulati dal gene oncosoppressore BRCA2 (BReast CAncer susceptibility gene 2). Questo l’importante risultato nell’ambito della ricerca sulle origini dei processi metastatici ottenuto da un team del Consiglio nazionale delle ricerche dell’Istituto di biomembrane e bioenergetica di Bari (Ibbe-Cnr) in collaborazione con l’Istituto di fisiologia clinica di Pisa (Ifc-Cnr).

La trasformazione di cellule sane in cellule tumorali dipende dall’acquisizione nel tempo di una serie di nuove proprietà biologiche, tra cui la proliferazione incontrollata e la resistenza alla morte cellulare, l’apoptosi”, spiega Sergio Giannattasio di Ibbe-Cnr.Questa caratteristica rende purtroppo le cellule tumorali praticamente ‘immortali’ in risposta a stress genetici e/o micro-ambientali. I geni oncosoppressori come BRCA2, inibendo la proliferazione e/o inducendo la morte cellulare, costituiscono un’importante difesa dalla formazione di neoplasie. L’aver identificato e iniziato a caratterizzare il ruolo conservato di BRCA2 come modulatore dei processi di morte cellulare in condizioni fisiologiche rappresenta quindi un traguardo importante della ricerca di base con possibili sviluppi terapeutici”.“La novità di questo lavoro – aggiunge la collega di istituto Loredana Moro - è aver dimostrato che il ‘silenziamento’ di BRCA2 in cellule umane normali induce la resistenza ad una forma specifica di morte programmata, chiamata anoikis. La regolazione dell’anoikis è essenziale per prevenire la diffusione delle cellule tumorali in tessuti diversi da quelli di origine, tipica dei processi metastatici”.“Il lievito è stato fondamentale in questa ricerca – conclude Nicoletta Guaragnella dell’Ibbe-Cnr - in quanto ha consentito di dimostrare che questa nuova funzione di BRCA2 si espleta attraverso un meccanismo conservato che prevede la modulazione da parte dell’oncosoppressore dello stress ossidativo intracellulare. Il lievito si conferma, quindi, un ‘mammifero onorario’ per approfondire il ruolo di BRCA2 nella tumorigenesi e per effettuare screening preliminari di nuovi composti-guida per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche anti-tumorali”.