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15 Agosto Ago 2014 1740 15 agosto 2014

Comincia a sgretolarsi il clima di solidarietà del popolo italiano nei confronti degli extracomunitari ?

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Nell'intervista che l'artista napoletano Peppe Barra ha rilasciato al Corriere del Mezzogiorno e indicata nell'articolo ' Immigrati via da Napoli' di Antonio di Costanzo pubblicato su Repubblica del 15 agosto 2014 vengono riportate parole ed apprezzamenti poco amichevoli nei confronti degli immigrati clandestini che abitano attualmente la città partenopea.Peppe in particolare usa parole forti ' stanno deturpando ,lordando,svilendo Napoli.Questi immigrati sono maleducati ,arroganti , cattivi ' che hanno destato l'indignazione di tante persone. Parole forse eccessive dette in un momento di troppa tensione ,magari sviluppata per altre cause ed emozioni ,che comunque colpiscono e fanno riflettere perchè dette da un personaggio che per tutta la vita ha dimostrato disponibilità e sensibilità nei confronti delle problematiche dell'umanità più svantaggiata .

Aprono secondo me un dibattito che è maturo da affrontare, specialmente in questo momento dove sono sotto gli occhi di tutti le gravi situazioni di tensione e sopraffazioni bellliche che stanno colpendo varie popolazioni asiatiche ed africane che molto probabilmente ,se e quando riusciranno a sfuggire a questi massacri ,cercheranno di raggiungere le coste italiane con l'aiuto dei mezzi di soccorso messi a disposizione dalla marina militare italiana. L'Italia è in grado , in questo particolare momento di crisi economica , di sobbarcarsi un carico umano del genere bisognoso di tutto ? Perchè ,sia ben chiaro, un conto è il costo dell'intervento umanitario mirante a salvare nell'immediato la vita di molti essere umani ed un conto , molto maggiore , è il costo del successivo intervento che può durare molti anni , di integrazione sociale di questi extracomunitari nella civiltà italiana.

Per ora questo non è avvenuto completamente , neppure per larghe fasce della popolazione del nostro paese , generando da sempre disuguaglianze sociali e nella erogazione di servizi essenziali. Questo modo di procedere , che ricorda molto da vicino l'intervento di salvataggio di una persona che sta annegando , operata con slancio ed abnegazione da una persona che non sa nuotare, con il passare dei giorni, delle settimane e dei mesi sta generando un problema enorme nella popolazione italiana ( in particolare nei ceti più esposti) che dopo un immediato slancio di umanità e solidarietà nei confronti di questi poveri immigrati , comincia a manifestare diffidenza e paura che possono precludere a fatti ed atteggiamenti spiacevoli.Comunque le parole di Peppe Barra meritano attenzione ,rispetto e non censure preconfezionate.