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22 Agosto Ago 2014 1603 22 agosto 2014

Misurata per mezzo del satellite europeo CryoSat-2 l'enorme perdita annuale di ghiaccio nelle regioni polari.

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La missione CryoSat dell'ESA studia le variazioni dello spessore del ghiaccio marino polare e dei ghiacciai che coprono la Groenlandia e l'Antartide. Questo studio è fondamentale per comprendere sempre meglio il problema del riscaldamento globale del pianeta e delle variazioni climatiche anche perchè il ghiaccio svolge un ruolo importante nella regolazione del clima e del livello del mare.Il primo satellite CryoSat fu lanciato nel 2005 ma fu perduto , il secondo denominato CryoSat-2 è stato lanciato l'8 aprile 2010. Vola ad un'altitudine di poco più di 700 km, raggiungendo le latitudini di 88 ° nord e sud, per massimizzare la copertura dei poli. Lo strumento principale progettato ed installato a bordo per misurare gli spessori del ghiaccio si chiama Synthetic Aperture Radar Altimeter interferometrico (SIRAL) ed è in grado di rilevare con grande precisione i cambiamenti ai margini di vaste calotte di ghiaccio e dei ghiacciai galleggiante negli oceani polari. Lo strumento è in grado di misurare anche il livello del mare con una precisione senza precedenti per cui fenomeni locali nella superficie dell'oceano come piccoli vortici possono essere rilevati e analizzati.

Andando a confrontare le misure rilevate dal CryoSat-2 negli anni precedenti con quelle attuali viene rilevata una perdita di volume di ghiaccio ad un ritmo senza precedenti di 500 chilometri cubi all'anno.La ricerca è stata effettuata dall' Alfred Wegener Institute Centro Helmholtz in Germania per la ricerca polare e marina ed i risultati sono stati pubblicati oggi su The Cryosphere, una rivista dell'Unione Europea di geoscienze(Elevation and elevation change of Greenland and Antarctica derived from CryoSat-2 V. Helm, A. Humbert, and H. Miller-Glaciology Section, Alfred Wegener Institute, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research, Bremerhaven, Germany).L'altimetro SIRAL ha registrato 200 milioni di punti dati in Antartide e 14,3 milioni in tutta la Groenlandia , con questi il team è stato in grado di studiare come le calotte di ghiaccio sono cambiate nel corso dei tre anni, inoltre le mappe risultanti rivelano che la Groenlandia sta riducendo il volume di circa 375 chilometri cubi all'anno.

Altro dato per certi aspetti curioso rilevato è l'assottigliamento dello stato di ghiaccio nell'Antartide occidentale e nella Penisola Antartica mentre nell' Antartide orientale lo strato di ghiaccio sta guadagnando in volume , anche se a un ritmo moderato che non compensa le perdite sul lato opposto del continente.