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23 Agosto Ago 2014 1018 23 agosto 2014

Il PIL italiano terrà conto anche delle prostitute e degli spacciatori

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In macroeconomia il prodotto interno lordo (PIL) è il valore totale dei beni e servizi prodotti in un Paese da parte di operatori economici residenti e non residenti nel corso di un anno, e destinati al consumo dell'acquirente finale, agli investimenti privati e pubblici, alle esportazioni nette (esportazioni totali meno importazioni totali). In questa sintetica definizione che potete trovare in tutti i libridi economia c'è da notare subito che non viene specificato se i beni e servizi prodotti sono solamente quelli acquisiti nella legalità oppure no. L'Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) è una Direzione Generale della Commissione Europea che raccoglie ed elabora dati dagli Stati membri dell'Unione Europea a fini statistici, promuovendo il processo di armonizzazione della metodologia statistica tra gli Stati membri. La sua missione è quella di fornire all'Unione Europea un servizio informativo statistico di elevata qualità, con dati comparabili tra Paesi e regioni per questo ha deciso di fare includere a tutti gli stati comunitari attività criminali come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando tra quelle che contribuiscono al calcolo del Pil.

Secondo quanto previsto e comunicato tramite Rainews24 da Roberto Monducci,direttore del dipartimento Istat per i conti nazionali 'Non saranno queste le innovazioni che faranno crescere il Pil'. Comunque , come sempre succede , si stanno già delineando due opposte fazioni . Quella positiva verso l'inclusione nel PIL di ogni tipo ( legale ed illegale ) di bene e servizio espresse dalla Codacons e quella negativa portata avanti dalle associazioni Federconsumatori e Adusbef.In effetti questo provvedimento era atteso da tempo per fare si che il PIL sia del tutto lo specchio fedele della realtà economica italiana .

Pecunia non olet !