All review

1 Settembre Set 2014 0818 01 settembre 2014

Qualche pensionato sarebbe disposto a tornare in servizio par time rinunciando così ad una parte della propria pensione ?

  • ...

Tempi duri per tutti . I giovani pagano questi anni di acuta crisi economico- finanziaria con un difficilissimo approccio al mondo del lavoro, i lavoratori in generale vivono momenti di grande tensione a causa talvolta della precarietà aziendale mentre altri possono vedere corroso il potere di acquisto dei rispettivi stipendi non più rivalutati da contratti ormai scaduti da anni. La terza categoria è rappresentata dai pensionati, tanti, anzi qualcuno dice troppi ! E' ovvio che si vive di più e la situazione ( finanziariamente parlando ) si è sbilanciata perchè sono diminuiti coloro che sono entrati nel mondo del lavoro . In poche parole le famose trattenute dell'INPS sullo stipendio che servono a pagare le pensioni attuali potrebbero essere in diminuzione.Esistono poi pensionati che godono ( fortuna per loro ) di un congruo assegno mensile e pensioni ' da fame ' oltre a quelle a carattere assistenziale . Sia ben chiaro, sono diritti acquisiti che si spera non vengona mai toccati se non in meglio, magari però introducendo possibilità di modifiche a carattere volontario. Come ? Rileggete il titolo del post. Entriamo di più nel dettaglio del suggerimento. Intanto va notato che, con il reinserimento parziale del pensionato in servizio, con lo stipendio. verrebbero riprese le trattenute INPS che potrebbero essere utilizzate del tutto per compensare il sistema pensionistico dei giovani che di questo passo si troverebbero tra qualche decina di anni con una pensione irrisoria. Senza contare la ' rivoluzione copernicana ' che strapperebbe dalle desolanti panchine delle varie piazza italiane milioni di individui ancora in gamba ed in grado di dare un grosso contributo alla società con la loro esperienza lavorativa accumulata nel tempo e preziosamente pagata magari fino a pochi mesi prima. L'iniziativa poi riporterebbe ad una rivalutazione del ruolo degli individui nella terza età che con l'inizio della industrializzazione e del capitalismo più sfrenato si è progressivamente dissolto dal momento che si è affermata l'idea che con l'età l'uomo perde la capacità di lavorare. Da ciò poi è disceso il progressivo inserimento nel tessuto sociale ( famiglia e società ) non come risorsa ma come un peso.Infine l'iniziativa potrebbe servire ad accrescere il personale della Protezione Civile , di molte amministrazioni comunali periferiche ( monteagne ed isole)ma più che altro potrebbe portare un grande contributo per allentare una tensione sociale che vedo montare all'orizzonte della nostra italietta : uno scontro generazionale tra giovani e vecchi . E si , quando sul terreno rimane solo un osso spolpato i cani si azzannano.

Bruttino il paragone ma spero efficace !