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8 Settembre Set 2014 1449 08 settembre 2014

Cancro e angiogenesi : possibile una nuova cura ?

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L'angiogenesi è un processo fisiologico di formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da altri già esistenti importante per la normale crescita di un tessuto ma anche in processi patologici come il cancro. Le masse tumorali sono in genere più ricche di vasi di un tessuto normale perché necessitano di grandi quantità di ossigeno e sostanza nutritive per alimentare le cellule cancerose in superattiva ed incontrollata riproduzione, per questo da tempo è stata studiata una terapia farmacologica per inibire l’angiogenesi tumorale che porta in molti casi ad una riduzione della massa tumorale.

Negli ultimi anni sono stati prodotti diversi farmaci che agiscono su questo meccanismo tramite l’inibizione del fattore di crescita vascolare VEGF (Vascular Endotelial Growth Factor) il più noto dei quali è un farmaco biologico, il bevacizumab, usato nel cancro del colon, del polmone, del rene e in molti altri tumori solidi però, i benefici di tali agenti antiangiogenici sono transitori e la risposta iniziale è spesso seguita dalla creazione di meccanismi di resistenza e di fuga, che porta a forme recidive del tumore .Uno studio tutto italiano condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia coordinati dal prof. Ugo Cavallaro pubblicato sul Journal of Clinical Investigation ha scoperto che una molecola chiamata L1 è presente in grande quantità nei vasi sanguigni tumorali e sembra regolare e sostenere il processo di angiogenesi del tumore .

Endothelial deficiency of L1 reduces tumor angiogenesis and promotes vessel normalization

While tumor blood vessels share many characteristics with normal vasculature, they also exhibit morphological and functional aberrancies. For example, the neural adhesion molecule L1, which...Published August 26, 2014
Citation Information: J Clin Invest. 2014. doi:10.1172/JCI70683.

L'inattivazione di L1 rallenta sensibilmente la crescita tumorale, ne riduce la vascolarizzazione e induce la 'normalizzazione' dei vasi tumorali, ottenendo così il doppio effetto di bloccare la vascolarizzazione tumorale ed aumentare l’effetto della chemioterapia o di altri trattamenti anti-tumorali che con una vascolarizzazione normale è più facile indirizzare alle cellule tumorali.L1 (noto anche come L1CAM o CD171) è una glicoproteina transmembrana appartenente alla superfamiglia delle immunoglobuline ed è normalmente presente nel sistema nervoso , dove è coinvolta nella crescita dei neuriti svolgendo inoltre importanti funzioni nel regolare l'adesione cellulare e la migrazione. In questo studio viene evidenziato che L1 ,oltre che nel sistema nervoso, è espressa in molti tumori umani, tra cui il carcinoma dell'ovaio e dell'endometrio, adenocarcinoma del dotto pancreatico (PDAC), melanoma e glioblastoma dove conferisce le proprietà mobili e invasivi alle cellule tumorali, sostenendo la crescita del cancro, metastasi e chemioresistenza oltre ad agire come marcatore di prognosi sfavorevole.Nello studio pubblicato si evidenziano i risultati ottenuti in tumori solidi indotti in topi trattati con anticorpi anti-L1 : diminuzione dell’ angiogenesi e migliorata la stabilizzazione vascolare, con conseguente crescita ridotta del tumore e delle metastasi dimostrando così che L1 rappresenta un potenziale bersaglio per le terapie specifiche-vascolari tumorali.

Uno studio tutto da seguire nei prossimi sviluppi che si spera portino in tempi accettabili alla commercializzazione di un farmaco specifico.