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24 Settembre Set 2014 0636 24 settembre 2014

Siamo troppi e troppo poveri !

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La nave Grecale soccorre il barcone di migranti avvistato nel canale di Sicilia (30 giugno 2014).

La veloce immigrazione clandestina, contemporanea ad un’assenza di politica di accoglienza da parte dell’U.E in un momento di grave difficoltà economica che ha colpito in particolare i ceti medi e bassi della popolazione italiana , sta mettendo i presupposti per uno scontro etnico-sociale . Lasciamo per un attimo da parte certi assiomi ideologici che contrappongono da sempre un’idea “di tolleranza a tutti i costi “ che ha sempre caratterizzato l’ambiente “ catto-comunista” con i principi di chiusura per conservare i valori e livelli economici acquisiti propri della destra . Domandiamoci invece se è possibile “ salvare il salvabile “ cioè se esistono margini per permettere una vera ed assistita integrazione sociale degli immigrati senza togliere a milioni di italiani quel minimo di agiatezza raggiunta dopo decine di anni di lotte sindacali . Questo tema deve essere portato rapidamente all’attenzione di tutte le forze politiche italiane ed europee anche perché è ormai evidente l’atteggiamento di chiusura delle ex-frontiere di molti paesi comunitari nei confronti degli immigrati. La situazione sembra essere “ taciuta “ , ritenuta quasi sconveniente nella sua formulazione , ma milioni di disperati stanno premendo dal versante africano e da quello medio orientale mentre i migliaia di profughi raccolti dalle nostre navi militari della missione Frontex e sbarcati in vari porti del meridione sono ora parcheggiati in immondi centri di raccolta. Perfino le stazioni ( basta vedere quella di Milano ) usate come centri di “raccolta impropri” stanno cambiando i connotati occidentali per ricordare sempre più l’aspetto di taluni luoghi pubblici in India.

Decine di profughi siriani alla stazione centrale di Milano.

Alcune periferie di grandi città , abitate prevalentemente da un ceto medio-basso provato da anni di crisi che ha sottratto lavoro e quel minimo di benessere derivante molto spesso da aiuti di enti istituzionali che ora non sono più in grado di erogare , stanno diventando delle vere polveriere che possono scoppiare quando sarà per tutti evidente la necessità di condividere “ l’osso rimasto “ con migliaia di immigrati affamati. Il tempo rimasto è veramente poco , basta leggere le cronache giornaliere dei giornali di molte città italiane . Per esempio riporto eventi romani perché Roma è la capitale : Corcolle, periferia est di Roma. Due assalti a due bus dell'Atac a suon di pietre e bottiglie hanno scatenato la giustizia fai da te dei cittadini che, convinti che gli assalti fossero opera 'degli immigrati dei centri di accoglienza', domenica sera hanno picchiato tre extracomunitari. Tor Pignattara pochi giorni fa dove un 17enne per uno sputo in faccia ha ucciso a pugni un pachistano ricevendo, l'assassino, la solidarietà di molti cittadini anche sui social

E passando alla cronaca di Milano, Firenze, Napoli o Palermo la “ musica” non cambia !