All review

25 Settembre Set 2014 0633 25 settembre 2014

'Pergamene fiorite. Pitture floreali dalle collezioni medicee'.

  • ...

Pittura ad olio ed a tempera trovano le loro superfici ideali nella tela e nel legno di varia natura ma in altre epoche, lontane o più vicine a noi, si è fatto largo uso della pergamena fina o cartapecora, preparata con pelli di agnelli o capretti spalmata con un leggero strato di colore a olio. La fabbricazione della pergamena acquistò una particolare importanza nell'età ellenistica ed ebbe il centro principale a Pergamo nel sec. II a. C; antichissimo è l'uso di scrivere su pelli di animali. Nel Seicento e nel Settecento l’uso della cartapecora trovò grande applicazione nel dipingere quadri di fiori perché questo tipo di supporto consentiva un’alta definizione dei particolari oltre una notevole valorizzazione della brillantezza cromatica dei colori usati. tanto da essere molto ricercata per realizzare “ quadretti di miniatura “. Nel Seicento questa tecnica pittorica si diffuse anche a Firenze per merito della celebre miniatrice Giovanna Garzoni, tanto che anche nelle collezioni medicee si trovano molti esemplari.

Nella Villa medicea di Poggio a Caiano ( FI) presso il Museo della natura morta , dal 13 settembre al 14 dicembre 2014 si potranno ammirare 26 pitture di fiori eseguite su pergamena nel Seicento e nel Settecento nell’ambito della mostra 'Pergamene fiorite. Pitture floreali dalle collezioni medicee'.Le pergamene presentate sono abitualmente conservate in diverse collezioni dei musei statali fiorentini (Galleria Palatina, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Educandato della SS. Annunziata al Poggio Imperiale, Villa di Poggio a Caiano) ma spesso non vengono presentate al pubblico per garantirne la buona conservazione. Da questo deriva anche l’eccezionalità dell’evento .

Sono presenti in mostra alcune splendide pitture su pergamena di Giovanna Garzoni ( 1600- 1670)con variegati mazzi di fiori, oltre a pergamene dipinte da Lorenzo Todini ( 1646 - fine del sec. XVII), dalla monaca benedettina suor Teresa Berenice (al secolo Luisa Maria Vitelli, 1687 -1738) e da aristocratici appassionati della pittura di fiori quali Alessandro Marsili e Ferdinando Narvaez., agli inizi del Settecento. Le opere esposte sono accompagnate da precisi grafici esplicativi che permettono di individuare le varietà floreali, grazie agli studi appositamente effettuati da Paolo Luzzi dell'Orto Botanico di Firenze. La mostra, curata dalla direttrice della villa, Maria Matilde Simari ed allestita da Opera Laboratori Fiorentini-Civita Group, è corredata dal catalogo bilingue edito da Sillabe.

Dimenticavo una cosa importante : l’ingresso è libero !