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29 Settembre Set 2014 0748 29 settembre 2014

Recensione del film ‘La buca’

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Locandina del film 'La buca'

Una trama semplice, dove tre sono gli interpreti principali, una cane simpaticissimo ed espressivo, un avvocato truffaldino ed iperattivo ed un ex detenuto che ha scontato 27 anni di carcere per un delitto che non ha commesso. Ma ….qua sta la novità e contemporaneità problematica: la denuncia di una giustizia italiana che è, forse, il motivo dominante e unificante delle esigenze e destini di questi due bravissimi interpreti del film. Sergio Castellitto è l’avvocato che ricorda molto da vicino l’atteggiamento di molti professionisti nostrani e Rocco Papaleo è l’ex detenuto alla disperata ricerca di una giustizia che non ha mai avuto. Tra esilaranti gag, tipo il morso ad una gamba che l’avvocato dice fraudolentemente di avere ricevuto dal cane per spillare un risarcimento al povero ex detenuto, oppure la sua ostinata dedizione a mettere in atto un incidente provocato da una buca nell’asfalto stradale e da un mezzo pubblico a scapito di un finto invalido in carrozzella nella speranza di ottenere improbabili risarcimenti, il film analizza e sottolinea con ironia e sagacia il comportamento poco professionale di giudici, altri avvocati ed un medico disposto a dichiarare false diagnosi.

la buca nella strada

A questo punto è ovvio che nasce nello spettatore, divertito ma anche incuriosito, il dubbio che questo film sia una vera e propria denuncia per il sistema giudiziario italiano. Quando l’avvocato, cerca con il consenso interessato dei familiari, di riaprire il processo dell’ex detenuto per cercare di ottenere un grande risarcimento, una volta avuto il riconoscimento di innocenza, si delineano oltre al malcostume anche tracce consistenti di buoni sentimenti espressi prima di tutto dal condannato che grida con dignità e disinteresse la propria innocenza , dal cane che dimostra affetto smisurato e dalla barista interpretata da Valeria Bruni Tedeschi ( sorella di Carla Bruni) che esprime buon senso, tolleranza e carità cristiana nella sua semplicità con cui comprende e cerca di aiutare affettuosamente il povero ex detenuto senza voltare del tutto le spalle all’avvocato che forse in altri tempi ha amato.

Ottima la regia che da brio e ritmi giusti a vicende dove si alternano molti attori tra i quali si ergono Castellitto e Papaleo che riescono a caratterizzare due personaggi intorno ai quali ruota la storia che sembra sottolineare un dibattito serrato già presente da tempo nell’opinione pubblica ed ora ,finalmente,anche nella classe politica.Guarda caso in questi giorni cosa stanno chiedendo a gran voce il Presidente Napolitano ed il Primo Ministro Renzi : una riforma della giustizia in Italia ! Perché quella attuale sembra sprofondata in fondo ad una “ buca “.

Regia: Daniele Ciprì Con: Sergio Castellitto - Rocco Papaleo - Valeria Bruni Tedeschi - Jacopo Cullin - Ivan Franek - Teco Celio - Sonia Gessner - Lucia Ocone - Giovanni Esposito - Fabio Camilli - Carlo de Ruggeri - Fabrizio Falco - Barbara Chiesa - Silvana Bosi - Emmanuel Dabone Anno: 2014 Nelle sale italiane da giovedì 25 settembre 2014